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LEGA CONSUMATORI PROVINCIA DI LATINA
PRESIDENTE PROVINCIALE
ANTONIO VILLANO
SEDE PROVINCIALE: VIA DON LUIGI STURZO 53 04023FORMIA
TEL./FAX 0771 790099 cell.338 2445717
SITO: WWW.LEGACONSUMATORI.LT.IT
E-MAIL:legaconsumatori.latina@gmail.com
codice fiscale 90036170596

SEDE PERIFERICA: VIA APPIA SCAURI - MINTURNO
tel/fax 0771 682984

SEDE LATINA: V.LE PAGANINI, 83 04100 LATINA
TEL./FAX 0773 281431
e-mail robertodigirolamo@puntopec.it

 
Autorità per l’energia elettrica e il gas
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Elettricità: dal 1° luglio arrivano i nuovi prezzi biorari
Si pagherà in modo più equo, con prezzi differenziati e più vicini al reale costo di
produzione – Benefici anche per l’ambiente e l’economicità del sistema
Milano, 25 giugno 2010 - Novità in arrivo per 4,5 milioni di famiglie italiane: dal prossimo mese riceveranno una bolletta dell’energia elettrica calcolata con i nuovi prezzi biorari. Le singole famiglie sono state già informate con specifici avvisi nelle tre bollette ricevute da inizio anno: l’Autorità per l’energia ha infatti previsto l’obbligo di informare ogni cliente con tre avvisi almeno sei mesi prima dell’applicazione dei prezzi biorari.
Il nuovo sistema si applicherà al primo ‘scaglione’ di 4,5 milioni di famiglie per i soli consumi fatti dal 1° luglio e, gradualmente, verrà esteso a tutte le famiglie già dotate di contatore elettronico ‘intelligente’ , in grado di leggere i consumi nei diversi momenti. Ad agosto saranno in tutto 11 milioni, 15,5 ad ottobre, 20 a dicembre, fino a coinvolgere tutte le famiglie che non abbiano cambiato contratto scegliendo fra altre offerte sul mercato libero.
Con il nuovo sistema, il prezzo dell’elettricità non sarà più unico come adesso, ma sarà differenziato a seconda dei momenti di utilizzo: più conveniente di primo mattino, la sera, la notte, il sabato e tutti i giorni festivi e più alto dalle 8 alle 19 dei giorni lavorativi, quando la domanda e i costi sono più elevati. Di conseguenza, ogni singolo consumatore potrà pagare in modo più giusto ed equo, più vicino al vero costo di produzione dell’elettricità che varia a seconda dei diversi momenti.
Per dare alle famiglie, in particolare a quelle con consumi ancora sbilanciati nei momenti meno favorevoli il tempo di abituarsi al nuovo sistema, nel primo anno e mezzo la differenza fra maggiore o minor prezzo sarà piccola (10% circa): di fatto, i possibili risparmi (ma anche l’eventuale maggior spesa) saranno inizialmente molto contenuti ma si offrirà comunque un importante segnale di prezzo verso abitudini di consumo più efficienti e consapevoli del ‘bene’ energia elettrica.
I benefici per l’ambiente, il risparmio, l’efficienza
I prezzi biorari potranno promuovere opportunità di risparmio individuali, benefici ambientali e di economicità del sistema, a vantaggio dell’insieme delle famiglie.
Infatti, lo spostamento di parte dei consumi nelle ore più convenienti potrà
contribuire a ridurre la punta di domanda elettrica e, di conseguenza, evitare
l’utilizzo delle centrali meno efficienti e più inquinanti, favorendo un generale abbassamento dei costi.
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In particolare, l’Autorità per l’energia stima che, se l’insieme delle famiglie italiane spostasse il 10% dei consumi nei periodi più favorevoli, si otterrebbe una riduzione di 450 mila tonnellate l’anno di anidride carbonica (CO2), equivalente alle emissioni di una centrale in grado di soddisfare i consumi di una città di circa 500 mila abitanti.
In termini economici, si risparmierebbero circa 9 milioni di Euro l’anno per minori emissioni di CO2, circa 80 milioni come costo per il combustibile e oltre 120 milioni come costi di impianto. Nell’insieme, il risparmio a favore della collettività delle famiglie e dei piccoli consumatori, sarebbe di oltre 200 milioni di Euro l’anno.
“Con i prezzi biorari ognuno di noi potrà pagare l’elettricità in modo più equo, senza più sopportare, con un prezzo unico indifferenziato, i maggiori costi generali indotti da chi concentra i consumi negli orari di punta e di maggior costo – ha sottolineato il Presidente dell’Autorità per l’energia Alessandro Ortis -. Potremo sfruttare questa novità per risparmi individuali, dando allo stesso tempo un contributo alla tutela dell’ambiente, con minori emissioni, ed all’economicità del sistema energetico nazionale, con vantaggi collettivi per l’insieme dei consumatori”.
Gli strumenti per i consumatori Per facilitare i comportamenti individuali di risparmio e quindi capire come usare al meglio l’elettricità nei momenti più convenienti, spostando i consumi nei momentib più favorevoli, l’Autorità ha messo a disposizione sul proprio sito (www.autorita.energia.it) il PesaConsumi, un simulatore che aiuta a valutare i propri consumi in varie ipotesi di utilizzo degli elettrodomestici. Per ulteriori informazioni è a disposizione lo Sportello per il consumatore dell’Autorità: numero verde 800.166.654, dalle 8 alle 18 di ogni giorno lavorativo.
Chi non volesse usufruire dei prezzi biorari stabiliti dall’Autorità può liberamente scegliere altre soluzioni, eventualmente consultando, sul sito della stessa Autorità, il TrovaOfferte: uno strumento informatico che consente agili confronti tra numerose proposte offerte da vari operatori sul libero mercato.
I prezzi biorari nel dettaglio
Con i nuovi prezzi biorari, l’elettricità costerà meno dalle 19 alle 8 dei giorni feriali, tutti i sabati, domeniche e altri festivi (in bolletta sono le fasce orarie “F 23”) e costerà di più dalle 8 alle 19 dei giorni lavorativi (in bolletta è la fascia oraria “F1”).
Con i prezzi biorari, conviene concentrare almeno due terzi (più del 66%) dei propri consumi negli orari a minor prezzo, ad esempio utilizzando alcuni elettrodomestici
(come lavatrice, lavapiatti, scaldabagno, forno elettrico, ferro da stiro, ecc.) nelle fasce orarie F 23. Le opportunità di risparmio saranno tanto maggiori quanto più i consumi verranno spostati nei momenti convenienti. Ogni singolo cliente troverà nelle bollette l’esatta ripartizione dei suoi consumi nei diversi momenti, in modo da poter conoscere le proprie abitudini di utilizzo dell’elettricità.
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In un anno, i periodi più convenienti sono circa il doppio di quelli più costosi:
concentrando i consumi in questi momenti si potrà risparmiare. Sarà quindi
opportuno cercare di non utilizzare eccessivamente gli elettrodomestici quando i
prezzi sono più alti, per evitare aumenti della spesa.
giorni feriali
sabato, domenica e giorni
festivi
dalle ore 0.00 alle ore 8.00
dalle ore 8.00 alle ore 19.00
dalle ore 19.00 alle ore 24.00
Fasce orarie F2 e F3 (F23) nelle quali l’energia elettrica costerà meno
Fascia oraria F1 nella quale l’energia elettrica costerà di più
La fase transitoria
Nei prossimi 18 mesi, i prezzi biorari avranno solo un piccolo effetto di risparmio o di maggior spesa in bolletta. Infatti, per dare alle famiglie con consumi ancora sbilanciati nei momenti a maggior prezzo, il tempo di abituarsi a conoscere i propri consumi nei diversi momenti, di valutare i cambiamenti della spesa e di adottare comportamenti favorevoli al risparmio, l’Autorità, accogliendo anche le richieste provenienti dalle Associazioni dei consumatori, ha previsto un periodo transitorio di 18 mesi nei quali vi sarà solo una piccola differenza fra i due prezzi (10%).
Dal gennaio 2012, verranno applicati prezzi biorari che rispecchieranno
integralmente il diverso costo dell’elettricità all’ingrosso nei diversi momenti; le differenze di prezzo saranno quindi più accentuate, con maggiori possibilità di risparmi in bolletta e viceversa.
L’Autorità ha reso disponibili anche prezzi biorari “a richiesta” che prevedono
differenze di prezzo maggiori, già aderenti ai diversi costi all’ingrosso dell’elettricità nei diversi momenti: chi volesse da subito l’applicazione di questi prezzi, potrà farne domanda al proprio fornitore. Le informazioni sono disponibili sul sito dell’Autorità.
Uno strumento in più: il Pesa consumi
Gli elettrodomestici non consumano tutti nello stesso modo: qualcuno influisce
molto sulla nostra bolletta (quelli a più alto consumo, tipo lavatrici, lavastoviglie,ferri da stiro, scaldabagni elettrici, cucine e stufe elettriche etc.), altri meno. Per aiutare a capire come utilizzarli nel modo più efficiente con i nuovi prezzi biorari, l’Autorità ha messo on line (www.Autorita.energia.it) il Pesa Consumi, un simulatore che consente di calcolare quanto i singoli elettrodomestici di casa influiscano in
percentuale sui consumi complessivi; in particolare, il sistema evidenzia il peso dell’utilizzo dei diversi elettrodomestici nei momenti in cui l’elettricità costa di più.
Con il Pesa consumi, si può simulare lo spostamento di alcune di queste
apparecchiature nei momenti più convenienti e quindi valutare quanto consumo può
essere concentrato nelle ore a minor prezzo e quanto pesa in percentuale il singolo spostamento di ogni elettrodomestico.
Per utilizzare lo strumento occorre avere a disposizione la propria bolletta nella quale è indicata la ripartizione dei consumi nelle diverse fasce.
 
La bolletta di Ferragosto di Enel Gas è stata particolarmente salata e i clienti si sono visti addebitare cifre da capogiro quasi da piccola industria. Lega Consumatori ha avviato i controlli.
A Ferragosto il gas costa di più, ma a volte c’è un errore. Ne sanno qualcosa i clienti di Enel Gas, che nell’ultima bolletta si sono ritrovati cifre industriali da pagare che, in alcuni casi, superano anche i mille euro. Contattando il numero verde (per chiedere spiegazioni, però, qualcuno si è sentito rispondere che può anche non pagare, perchè c’è stato un errore di rettifica da parte del gestore.
La polemica delle bollette pazze è scoppiata dopo le ultime bollette, arrivate pochi giorni prima di Ferragosto. Cifre stratosferiche, quasi da piccola industria. Qualcuno ha avuto la fortuna di ricevere, immediatamente dopo l’ultima bolletta, un’altra comunicazione, in cui Enel Gas indica una restituzione di qualche centinaio di euro, rispetto al prelievo di qualche giorno prima. Tuttavia, chi ha predisposto il prelievo automatico dal conto corrente ha potuto verificare che i soldi della bolletta sono stati prelevati, ma quelli della successiva comunicazione, non ancora restituiti. Saranno scalati dal prossimo pagamento? La gente se lo chiede, ma nessuno lo sa con certezza.
E questa è l’altra questione sollevata non solo dai cittadini, ma da alcuni politici e dalle associazioni dei consumatori. Le spiegazioni contenute nelle bollette sono poco chiare e a molti risultano incomprensibili. Tanto che c’è anche chi pensa di recedere dal contratto e tornare alla bombola di gas, per controllare veramente i propri consumi.
"Stiamo seguendo moltissimi ricorsi in questi giorni - conferma l’avvocato Giorgio Sprocatti di Lega Consumatori - perché oltre a cifre da capogiro, le ultime bollette di Enel Gas sono arrivate in molti casi in itardo e implicano quindi anche una mora. Chiamando il numero verde del gestore, però, si scopre che in alcuni casi ci sono stati errori nel calcolo delle rettifiche. Ora, per scoprirlo, bisogna fare una verifica. Il cittadino può farla da sè o chiedere aiuto ad un’associazione consumatori. Ci siamo apposta (il numero verde di Lega Consumatori è 800902774, ndr)".
Alle ultime bollette, inoltre, è allegata la spiegazione delle modifiche tariffarie, in cui si legge che "il coefficiente C sostituisce, a partire dal 1 luglio 2009, il coefficiente M utilizzato per l’adeguamento tariffario e, per le forniture di maggiori dimensioni, il coefficiente K utilizzato per la correzione dei volumi misurati".
E mentre i clienti stanno cercando di risolvere questo rebus, confrontando consumi a tariffe, Sprocatti avverte: "Abbiamo fatto presente alla società che il coefficiente C a noi sembra un po’ eccessivo. Ma su questa storia, vogliamo andare ancora più a fondo".
 
Tv e minori: la Lega Consumatori denuncia Sony Italia per pubblicità del Televisore Bravia che ‘arreca danno alla personalità dei bambini’
Gentile Direttore, in Italia, rispetto ad altri paesi, è di fatto assai debole l'attenzione verso la tutela dei minori in materia di comunicazione. Le norme, in verità, non mancano: dai codici di autoregolamentazione, a vari provvedimenti legislativi e delibere di Autorità indipendenti. Tuttavia, come afferma l'illustre costituzionalista Augusto Barbera, "la personalità dei minori, sia dei bambini che degli adolescenti, appare tuttora priva di una effettiva tutela e schiacciata fra una mal interpretata libertà di espressione ed una ben calcolata libertà del mercato".E' il caso, di una sconcertante pubblicità della Sony Italia che mostra un bambino "in posizione orante" davanti al televisore (con la sorellina che lo guarda compiaciuta), che riflette la sua immagine trasfigurata nel suo idolo. A mio avviso, tale pubblicità - oltre a violare l'art.11 del Codice di Autodisciplina della comunicazione commerciale - si sostanzia in una pratica commerciale scorretta che arreca danno alla personalità dei minori, abusa della loro naturale credulità e mancanza di esperienza ed abusa altresì dei naturali sentimenti degli adulti per i più giovani. Utilizzare la figura adolescenziale per vendere un televisore, infatti, è quanto di più scorretto si possa fare nei confronti dei minori e dei genitori che fanno tanta fatica per educarli ad una vita meno "passiva" possibile. Non bisognerebbe mai incitare i bambini a stare davanti alla Tv: il tempo da loro trascorso in questo modo, infatti, già supera le 2 ore al dì per il 13% di loro, numero che sale al 25% nel fine settimana, comportamento cui è associato un maggior rischio di obesità, anche a voler trascurare gli effetti sullo sviluppo psico-motorio ed affettivo. Anche la professoressa Anna Oliverio Ferraris, da me interpellata, condivide la mia opinione: "Si gioca cinicamente - afferma la professoressa, titolare della cattedra di psicologia dello sviluppo presso l'Università "La Sapienza" di Roma - con l'inconscio dei bambini, li si induce cioè in modo subdolo ad identificarsi non solo con il personaggio "prestigioso" che appare sullo schermo, ma con lo schermo stesso e... con quel tipo di televisore. Inoltre, si incoraggiano i bambini a stare davanti alla tv, come se quello fosse un modo naturale di trascorrere il tempo per la loro età, quando invece hanno bisogno di muoversi, di agire, di prendere iniziative, di essere protagonisti dei loro giochi. Particolarmente disturbanti sono la posizione "orante" del bambino e lo sguardo compiaciuto, e come tale rinforzante, della sorellina. Entrambi, infine, poggiano su cuscini, il che contribuisce a creare un clima uterino e regressivo, quel tipo di clima in cui i condizionamenti hanno le maggiori probabilità di successo. In questa campagna ravviso una manipolazione della mente e delle emozioni infantili. Una pubblicità del genere non troverebbe ospitalità nei paesi del nord Europa dove c'è un maggior rispetto per i bambini e una maggiore sensibilità nei loro confronti".
 
comunicato truffe agenti enel
Enel Energia, la società del Gruppo Enel che opera sul mercato libero dell’energia elettrica e del gas informa che è stato dato incarico a diverse agenzie esterne di vendita di proporre a domicilio le nuove offerte di Enel Energia. Dal 1 luglio 2007, infatti, il mercato é totalmente liberalizzato e anche le famiglie, così come le aziende, possono scegliere un nuovo fornitore di energia elettrica e gas.
In riferimento ad alcune segnalazioni su presunti raggiri da parte di agenti che a domicilio propongono contratti di Enel Energia si precisa quanto segue.
I venditori sono sempre riconoscibili dal tesserino attestante le generalità della persona, l’indicazione dell’agenzia per cui operano e il logo del gruppo Enel.
Gli operatori devono esibire, su richiesta, il proprio documento di identità.
Gli agenti, essendo liberi professionisti, possono proporre anche altri servizi, come ad esempio abbonamenti a tv satellitari o servizi telefonici.
Inoltre, tutto il materiale informativo e di vendita delle offerte è garantito e sempre riconoscibile grazie alla presenza del logo Enel. Gli agenti sono formati da Enel Energia per offrire ai clienti una presentazione completa e corretta, se a fronte di tutta la formazione, qualcuno di questi assumesse comportamenti non etici, Enel Energia è pronta, anche contrattualmente, ad intraprendere le azioni dovute nei confronti delle agenzie.
Enel Energia invita, infine, a prestare particolare attenzione a coloro che si mostrano riluttanti nell’esibire tesserini e documenti di identità, ribadendo che nessuno può comunque richiedere, a domicilio, il pagamento in contanti di bollette Enel Energia o di servizi fatti per conto di Enel Energia.
Il cliente, presumibilmente raggirato, può sempre inviare una richiesta di disconoscimento fermo restando che la clausola di recesso in caso di sottoscrizione di un contratto con Enel Energia è espressa in modo chiaro e conforme come indicato dall'Autorità. Resta valido inoltre il diritto di ripensamento che il cliente può esercitare nell’arco dei 10 giorni dalla stipula del contratto. I clienti che hanno firmato un regolare contratto con Enel Energia, in caso di insoddisfazione o se le condizioni diventassero svantaggiose, possono rescindere il contratto in ogni momento entro un mese.
 
cabine telefoniche in disuso
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LEGA CONSUMATORI FORMIA: UN CONVEGNO SULL

Si è tenuto presso la Sala Ribaud del Comune di Formia un interessante convegno dal tema: “ educazione alimentare e valorizzazione dei prodotti tipici della nostra provincia. A scuola per imparare le regole di una corretta alimentazione”.

Il Convegno promosso dalla Lega Consumatori e dall’assessorato alle attività produttive del Comune di Formia, ha visto l’adesione della Provincia di Latina.

A relazionare sul tema: l’assessore comunale al commercio e attività produttive dott. Raffaele Ranucci, il dott. Pino Bendandi – presidente regionale della Lega Consumatori -, il prof. Antonio Villano – presidente provinciale della Lega Consumatori -, il prof. Giuseppe Nocca – docente di Alimentazione -, l’avv. Salvatore Forte – presidente del Consorzio Industriale Sud Pontino.

Protagonisti dell’evento le scuole medie di Formia: Dante Alighieri, Vitruvio Pollione e Pasquale Mattej, presenti in aula con alunni e docenti.

Parlando di corretta alimentazione non potevano mancare le aziende, intervenute con Genoveffa De Meo – settore Miele -, Salvatore Magliozzi – produzione oilio delle colline DOP -, AENMEO di Guido Mele specializzato nelle produzione di salsiccia di M.San Biagio. Il dibattito è stato preceduto da una ricca degustazione ed assaggi di prodotti tipici della nostra provincia.

Il coinvolgimento delle scuole ha la sua importanza in quanto l’assessorato alle attività produttive dell’Ente aveva predisposto delle borse di studio di 500 euro da assegnare a ciascuno istituto per l’elaborazione di lavori concernenti appunto la sana alimentazione a tavola. La scuola Mattej ha presentato una ricerca sul "pagnotteo, storia e arte del pane"; la Vitruvio Pollione ha sviluppato ben quattro elaborati su: frutti dimenticati, i dolci nella tradizione formiana, l’olivo e l’olio, i prodotti tipici del territorio. Mentre la Date Alighieri si è soffermata su due tematiche: mescolando i colori si ha una corretta alimentazione e metafora del vivere e nutrirsi nei nostri giorni. Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dall’assessore Ranucci che nel suo intervento ha tenuto ad evidenziare come una corretta alimentazione sia fondamentale per una buona qualità della vita e per invecchiare bene. “ L’argomento sul piano dell’informazione e della conoscenza alimentare – ha spiegato l’assessore alle attività produttive – riveste un interesse particolare che parte proprio dalle scuole. La salute si conquista e si conserva soprattutto a tavola attraverso il rispetto di regole basilari sul mangiare sano. E’ evidente che una corretta educazione al cibo deve partire in età adolescenziale e seguire nel tempo una ferrea applicazione se si vuole conquistare un nuovo stile di vita. Il tradizionale modello alimentare mediterraneo – ha aggiunto Ranucci – è ritenuto oggi in tutto il mondo uno dei più efficaci per la protezione della salute ed è anche uno dei più validi e bilanciati per lo sviluppo e il mantenimento di una forma fisica soddisfacente. Le buone regole a tavola permettono di agire preventivamente su più fronti e contribuiscono a combattere malattie vascolari o maligne come i tumori. Le borse di studio per gli elaborati svolti sulla materia alimentare
 
LEGACONSUMATORI SEDE TERRITORIALE PONZA


OPERATORE: APREA EMILIO
CORSO CARLO PISACANE 84
04027 PONZA
CELL. 3334203909
TEL. 0771 809969
apreaemilio@tiscali.it.
 
Caldaie sicure, prorogata la scadenza
Caldaie sicure, prorogata la scadenza



È stato firmato tra Provincia di Latina e l'ATI l'accordo per la proroga di scadenza al 31 dicembre 2009, anziché entro il 30 settembre 2009 per autocertificare la manutenzione della propria caldaia.
Si ricorda, pertanto, che bisogna presentare allo sportello del cittadino di via Fabio Filzi l'allegato "G" rilasciato dal tecnico delle caldaie e un versamento biennale (c/c postale n° 87646352 intestato alla Provincia di Latina) a titolo di contributo spese di 6,66 euro con la causale "Bollino Verde". Se l'utente sceglie di non presentare l'autocertificazione, verrà comunque sottoposto a controllo periodico attraverso la visita di un tecnico e in tal caso il costo della verifica è di 78.03 euro (44,59 euro per la fascia sociale).
La Provincia di Latina ha avviato da tempo la campagna informativa del servizio Caldaie Sicure 2008 - 2009 per garantire ai cittadini la massima sicurezza nell'uso degli impianti termici, preservare un ambiente più sano e garantire un risparmio energetico con conseguente beneficio economico per l'utente.
Le verifiche funzionali degli impianti termici, ogni due anni, sono state rese obbligatorie dalla legge n° 10 del 09/01/1991 (con le successive modifiche ed integrazioni) che disciplina le norme per il contenimento dei consumi energetici.
Con Delibera di Giunta Provinciale n° 194 del 19/09/2005, la Provincia ha definito le regole per dar corso all'attivazione del servizio di controllo. E' stata espletata la procedura di gara per l'affidamento del servizio di verifica degli impianti termici, per i Comuni della Provincia di Latina, con popolazione residente inferiore a 40.000 abitanti. Restano quindi esclusi dal servizio i Comuni di Latina, Aprilia e Terracina.
L'appalto è stato aggiudicato all'Associazione Temporanea d'Impresa (ATI) Multiservice S.p.A. - Multiservizi energia S.r.l.
L' ATI ha istituito, presso la sede della Provincia di Latina - Settore Ecologia e Ambiente - in Via Fabio Filzi n° 39, lo Sportello del cittadino, dedicato ad informare sulla verifica degli impianti termici. Il personale dello sportello del cittadino, può essere contattato, oltre che nell'ufficio suddetto, anche tramite il n° verde 800582726 senza costi telefonici, o al n° telefonico 0773488255.
"Questa proroga è stata necessaria - dichiara l'Assessore all'Ambiente Gerardo Stefanelli - per permettere agli utenti di avere più tempo per mettersi in regola. Il termine del al 31 dicembre è perentorio e non più procrastinabile".
 
Poste Italiane: positivo l’incontro con le Associazioni dei consumatori Disponibilità a riconoscere rimborsi ai clienti per danni economici documentabili


Roma, 9 giugno 2011 - Poste Italiane è disponibile a riconoscere rimborsi economici ai clienti che hanno subito danni documentabili a seguito delle difficoltà operative degli uffici postali. E’ questo l’importante impegno ottenuto dalle associazioni dei consumatori in occasione dell’incontro di oggi con i vertici di Poste Italiane. Nell’agenda, i chiarimenti di Poste Italiane sull’origine del problema informatico che ha determinato i forti rallentamenti nelle operazioni postali dei giorni scorsi, l’attuale situazione negli uffici e le richieste dei rappresentanti dei consumatori a tutela dei clienti.

“Il dialogo con le Associazioni si è aperto in un clima positivo – ha spiegato l’Ad, Massimo Sarmi – e ha confermato la bontà dei rapporti tra Poste Italiane e i rappresentanti dei consumatori. Dal canto nostro, valuteremo attentamente e con la massima disponibilità tutte le richieste che ci perverranno sia direttamente che attraverso le associazioni. Voglio cogliere questa occasione per scusarmi di nuovo per le difficoltà vissute dai nostri clienti, ma anche per ribadire che abbiamo profuso il massimo impegno per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile”.

Poste Italiane e le Associazioni dei consumatori si ritroveranno la prossima settimana per definire le procedure di conciliazione e le modalità per la richiesta di rimborso, delle quali Poste Italiane darà ampia diffusione attraverso i propri canali.
 
Giocattoli In vigore la direttiva europea


Entra in vigore la direttiva 2009/48 sui giocattoli abbinati agli alimenti (uova, patatine, dolci, ecc.) che introdurrà requisiti più rigorosi sia per i produttori europei che per gli importatori, sotto il profilo meccanico, fisico, elettrico, chimico e igienico. La nuova direttiva, che sostituisce quella in vigore dal 1988, fissa soltanto i requisiti essenziali di sicurezza che devono soddisfare i giocattoli immessi sul mercato dell'UE, mentre le specifiche tecniche dei prodotti sono stabilite dagli organismi di normalizzazione.

Viene introdotto il divieto di usare sostanze CMR (classificate come cancerogene, mutagene o tossiche), ammesse soltanto a condizioni estremamente rigorose (ad esempio se del tutto inaccessibili per i bambini). L'uso di alcuni metalli pesanti e fragranze allergizzanti viene rigorosamente regolamentato e, in presenza di nuove prove scientifiche, la Commissione ha ora la facoltà di modificare le disposizioni in merito alle sostanze chimiche contenute nei manufatti.

La nuova direttiva prevede anche requisiti di sicurezza più rigorosi per evitare i rischi di soffocamento: i giocattoli contenuti negli alimenti o incorporati ad essi dovranno essere confezionati a parte e saranno vietati i giocattoli che, per essere accessibili, richiedono che l'alimento venga prima consumato. Nuove norme anche per gli avvertimenti, che dovranno essere chiaramente visibili e facilmente leggibili dai consumatori. Non sono consentiti avvisi che contraddicono l'uso al quale è destinato un giocattolo, in particolare: "Non adatto a bambini di meno di 36 mesi" quando apposto su giocattoli chiaramente destinati a questa classe di età. Proprio di recente una mini-vuvuzela contenuta nelle patatine CRIK CROK era balzata alla cronaca perché era stata ingerita da un bambino di 5 anni.

2011 - redattore: VC

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11 06 23 Giocattoli Dal 20 luglio sicuri anche quelli importati nella UE da paesi terzi

MDC Agenzia Help Consumatori 23/06/2011 - 15:06

Oltre un quarto dei prodotti identificati come "non sicuri" che entrano nella Unione Europea sono giocattoli; la maggior parte di questi proviene dalla Cina. Ben presto questo pericolo non ci sarà più: dal 20 luglio i giocattoli che arrivano in Europa da paesi terzi saranno più sicuri, poiché i fabbricanti e gli importatori dovranno rispettare norme più rigorose per la sicurezza dei giocattoli importati. Entro il 20 luglio gli Stati membri dovranno, infatti, applicare tutti i requisiti previsti dalla nuova direttiva sulla sicurezza dei giocattoli adottata nel 2009.

Il Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, si trova oggi a Rotterdam - primo porto per container d'Europa - per assistere personalmente all'apertura dei container con giocattoli importati da paesi terzi e, verificare che nessun giocattolo pericoloso entri nell'UE. "La sicurezza dei nostri bambini è una priorità assoluta per la Commissione europea - ha affermato Tajani - Rafforzare la legislazione non basta, servono controlli ancora più effettivi".

Le nuove regole rispondono ai più elevati requisiti mondiali in tema di sicurezza, in particolare a quelli relativi all'uso delle sostanze chimiche. Le autorità preposte alla sorveglianza del mercato hanno la facoltà di distruggere i giocattoli che presentino un grave rischio. Tutti i giocattoli commercializzati nell'UE devono recare la marcatura di conformità CE; prima di ottenerla un fabbricante deve effettuare una valutazione di sicurezza e di conformità, raccogliendo informazioni sulle sostanze chimiche usate, e deve assicurarne la tracciabilità.

Per le sostanze chimiche la nuova direttiva contiene il divieto delle sostanze CMR (sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche) che possono essere usate soltanto a condizioni estremamente rigorose (ad esempio quando sono del tutto inaccessibili per i bambini). L'uso di certi metalli pesanti e di fragranze allergizzanti è rigorosamente regolamentato. Le regole che si applicano ai giocattoli e alle parti degli stessi per prevenire il rischio di strangolamento o soffocamento sono ora rafforzate. I giocattoli contenuti negli alimenti o incorporati ad essi devono essere sempre inseriti in una confezione a parte. Sono vietati i giocattoli che, per essere accessibili, richiedono che l'alimento venga prima consumato.

Gli avvertimenti apposti sui giocattoli devono essere chiaramente visibili e facilmente leggibili in una lingua facilmente compresa dai consumatori. Non sono consentiti gli avvertimenti che contraddicono l'uso al quale è destinato un giocattolo, in particolare l'avvertimento "Non adatto a bambini di meno di 36 mesi" apposto su giocattoli chiaramente destinati a questa classe di età. Nel 2012 verrà organizzata in diversi Stati membri una campagna europea per la sicurezza dei giocattoli per sensibilizzare gli operatori economici sulle nuove regole.
 
ACCORDO TRA ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA E ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI PER LA SECONDA PROROGA DEI TERMINI DELLA SOSPENSIONE DELLE RATE DEI MUTUI nell'ambito del più ampio programma di intervento a sostegno del mercato del credito retail denominato "PIA



L’Accordo e il Documento Tecnico per la sospensione delle rate dei mutui nell'ambito del “Piano famiglie", siglato il 18 dicembre 2009 tra ABI e 13 Associazioni dei Consumatori e l’Accordo per la proroga di ulteriori sei mesi della misura medesima, siglato il 26 gennaio 2011, costituiscono, a partire da febbraio 2010, il principale strumento di sostegno delle famiglie nel mercato del credito ipotecario al verificarsi di eventi che possono ridurre la capacità di rimborso delle rate dei mutui.

Gli effetti della misura sui bilanci delle famiglie con mutui sono stati importanti e positivi. Al 31 marzo 2011 sono stati sospesi 42.902 mutui per un controvalore di circa 5,1 miliardi di euro garantendo alle famiglie interessate una liquidità complessiva di 311 milioni di euro. I mutuatari potranno richiedere il beneficio della sospensione dell'ammortamento dei mutui fino al 30 giugno 2011.

Nell’attuale contesto, la congiuntura economica segnala tuttavia il permanere di una ripresa ancora debole.

In linea con quanto esposto, al fine di:
(i) supportare le famiglie che si dovessero ancora trovare in situazione di momentanea difficoltà;
(ii) continuare a sostenere il dialogo e la collaborazione tra banche e Associazioni dei consumatori che si sono fatte interpreti presso l' ABI anche in vista della scadenza del 30.6.2011, dell'esigenza di pervenire all'adozione di una proroga della misura già concordata che ad avviso dell’ABI non può eccedere i limiti previsti nell’Accordo di rinnovo siglato lo scorso 26 gennaio;
(iii) incrementare l’efficienza e l’efficacia degli strumenti pubblici di sostegno alle famiglie anche nell’ottica di individuare soluzioni volte a favorire la ripresa dei pagamenti delle rate a seguito dell’uscita dalle iniziative di sospensione dell’ammortamento dei mutui.

Le parti firmatarie concordano quanto segue:
• la data per la presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui di cui al punto G, primo bullet, del Documento Tecnico allegato all’Accordo stipulato il 18 novembre 2009, è prorogata al 31 gennaio 2012;
• l'arco temporale entro il quale dovranno verificarsi gli eventi che determinano l'avvio della sospensione di cui al punto 5, primo bullet, del Documento Tecnico citato, è prorogata al 31 dicembre 2011;
• restano immutati tutti gli altri contenuti del Documento Tecnico della sospensione delle rate dei mutui e potranno essere ammesse alla sospensione soltanto le operazioni che non ne abbiano già fruito;
• le banche già aderenti alla sospensione dei mutui nell'ambito del Piano Famiglie estendono la propria attività a quanto previsto dal presente Accordo, salvo che non comunichino all'ABI volontà diversa entro 20 giorni lavorativi dall’invio da parte di ABI di una comunicazione alle banche che illustra i contenuti dell'Accordo stesso.

Inoltre si impegnano a:
• proporre modifiche al DM 2 settembre 2010, n. 132 di disciplina del fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa istituito con l’art. 2, comma 475 e ss della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 e all’art. 4, comma 1 del Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185 di istituzione del Fondo di garanzia per l’accesso al credito alle famiglie con nuovi nati in un‘ottica più rispondente alle esigenze delle famiglie che devono riprendere il pagamento delle rate a seguito dell’uscita dalle iniziative di sospensione dell’ammortamento dei mutui;
• promuovere un confronto congiunto con gli altri soggetti partecipanti al tavolo di attuazione del Piano famiglie – al quale è invitato a partecipare anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze - al fine di verificare i possibili miglioramenti da apportare al funzionamento delle altre misure di sostegno alle famiglie.

L'ABI s'impegna inoltre a proporre alle associate la possibilità di adottare misure a sostegno delle famiglie che, avendo usufruito della sospensione, si trovino ancora in gravi difficoltà nella ripresa del regolare pagamento delle rate del mutuo.

L’ABI e le AACC firmatarie si impegnano infine a monitorare le misure adottate dalle associate per il pagamento delle somme relative al periodo di sospensione.



Roma, 19 Luglio 2011
 
Inaugurazione dello sportello “I Consumatori” presso il comune di Gaeta
Inaugurazione dello sportello “I Consumatori” presso il comune di Gaeta

Grazie all’Interessamento dell’Assessore al bilancio e al Personale del Comu ne di Gaeta, Dott. Alfredo CARDI con la presenza dell’Assessore alla tutela dei consumatori della Provincia di Latina Dott. Silvio D’ARCO e del Presidente della Lega Consumatori Prof. Antonio VILLANO, si è tenuta oggi presso la Sala Consiliare la conferenza stampa per l’apertura dello sportello dei consumatori; detto servizio viene offerto in forma gratuita a tutti gli utenti che vogliono ricevere informazioni ed assistenza sui diritti del consumatore.
In particolare la Lega consumatori è presente con personale qualificato per fornire informazioni, chiarimenti e contribuire alla risoluzione delle problematiche che possono insorgere tra gli utenti e i fornitori dei servizi quali: telecom, tim, Enel, Eni, enel mercato libero, Acqualatina ..., utilizzando anche lo strumento della conciliazione paritetica laddove ciò sia necessario e/o possibile.
Lo sportello del consumatore inizierà l’attività a partire dal 22 agosto ed osserverà i seguenti orari e giorni :
MARTEDI’ dalle ore 08.30 alle ore 12.30
GIOVEDI’ E VENERDI DALLE ORE 14.30 ALLE ORE 18.30

IL Presidente Provinciale
Prof.Antonio VILLANO

 
Inaugurazione dello sportello “I Consumatori” presso il comune di Gaeta

Grazie all’Interessamento dell’Assessore al bilancio e al Personale del Comu ne di Gaeta, Dott. Alfredo CARDI con la presenza dell’Assessore alla tutela dei consumatori della Provincia di Latina Dott. Silvio D’ARCO e del Presidente della Lega Consumatori Prof. Antonio VILLANO, si è tenuta oggi presso la Sala Consiliare la conferenza stampa per l’apertura dello sportello dei consumatori; detto servizio viene offerto in forma gratuita a tutti gli utenti che vogliono ricevere informazioni ed assistenza sui diritti del consumatore.
In particolare la Lega consumatori è presente con personale qualificato per fornire informazioni, chiarimenti e contribuire alla risoluzione delle problematiche che possono insorgere tra gli utenti e i fornitori dei servizi quali: telecom, tim, Enel, Eni, enel mercato libero, Acqualatina ..., utilizzando anche lo strumento della conciliazione paritetica laddove ciò sia necessario e/o possibile.
Lo sportello del consumatore inizierà l’attività a partire dal 22 agosto ed osserverà i seguenti orari e giorni :
MARTEDI’ dalle ore 08.30 alle ore 12.30
GIOVEDI’ E VENERDI DALLE ORE 14.30 ALLE ORE 18.30

IL Presidente Provinciale
Prof.Antonio VILLANO
 
DISSERVIZI CON LA TUA BANCA? NON ESITARE, FAI UNA SEGNALAZIONE ALLA LEGA CONSUMATORI


DISSERVIZI CON LA TUA BANCA? NON ESITARE, FAI UNA SEGNALAZIONE ALLA LEGA CONSUMATORI
Hai riscontrato delle mancanze nell’attuazione degli Impegni per la Qualità presso la tua banca? Scrivici a atupertu@legaconsumatori.it, oppure mandaci un fax allo 02/48302611.

Grazie al progetto “Porte aperte a Patti Chiari", invieremo la tua segnalazione al Consorzio.

I reclami devono riguardare uno di questi ambiti:


“TRASFERIBILITÀ AUTOMATICA RID E ADDEBITI RATE DI MUTUO E/O PRESTITO”


- il cliente lamenta di non aver ricevuto l'offerta del servizio e/o il fac-simile del modulo standard di richiesta della trasferibilità

- informativa non adeguata da parte del personale di front office - procedura bloccata nel suo complesso o mancato rispetto dei tempi pattuiti

- mancanza di informazioni sull'esito della procedura (lettera di comunicazione di chiusura della trasferibilità)

- mancata trasferibilità delle posizioni relative alle rate del mutuo/prestito

- mancata trasferibilità di alcune domiciliazioni

- scarsa funzionalità/ chiarezza del modulo standard

- dopo che la banca ha comunicato la chiusura della procedura di trasferibilità,

- l'addebito è ugualmente inviato alla "vecchia banca"


“TRASFERIBILITÀ AUTOMATICA DEI DATI DEL MUTUO”


- il cliente lamenta di non aver ricevuto l'offerta del servizio e/o il fac-simile del modulo standard di richiesta della trasferibilità

- informativa non adeguata da parte del personale di front office

- procedura bloccata, non andata a buon fine o non conclusa nei tempi pattuiti

- complessità della procedura

- scarsa chiarezza del modulo standard


"MONITORAGGIO e PUBBLICAZIONE DEI TEMPI AZIENDALI DI CHIUSURA DEI C/C"


- mancata consegna del modulo che attesta l'avvio della procedura di chiusura del c/c

- mancata consegna del prospetto dei tempi/ prospetto non aggiornato o non correttamente compilato su richiesta

- assenza/mancato aggiornamento dei tempi medi di chiusura dei c/c sul sito PattiChiari e/o allo sportello

- malfunzionamenti del sito / del motore di confronto o problematiche riferite alla navigabilità/ non facile "usabilità" del sito

- scarsa utilità del servizio/ erronea scelta del set di informazioni fornite


“GUIDA Cambio Mutuo”


- informativa non adeguata da parte del personale di front office

- mancata disponibilità della guida in filiale (o assenza nel sito per le banche on line)

- scarsa qualità della Guida “INFORMATIVA ATM SU COMMISSIONI BANCOMAT”

- assenza dell'informativa ATM sulle commissioni Bancomat in circolarità

- scarsa qualità del servizio di informativa


“TEMPI DI RIMBORSO PER ADDEBITI ERRATI/NON AUTORIZZATI SU CARTE"


- informativa non adeguata da parte del personale di front office

- il cliente lamenta di non aver ricevuto la lista puntuale ed esaustiva dei

- documenti da consegnare alla banca per la richiesta di rimborso

- mancato rispetto del periodo massimo di 15 giorni lavorativi per il rimborso

- mancata informativa sull'accredito "salvo buon fine"

- mancato rispetto del periodo massimo di 120 giorni di calendario per

- effettuare l'addebito o mancata previa informativa al cliente in merito all'addebito


“MOTORE DI CONFRONTO DEI C/C ORDINARI O A PACCHETTO E ISC”


- reclami in cui il cliente lamenta l’assenza di uno specifico prodotto c/c ordinario o a pacchetto su motori di confronto di “Conti Correnti”

- reclami in cui il cliente lamenta che l’ISC (Indicatore Sintetico di Costo) non è aggiornato / è errato / non è indicato su motori di confronto di “Conti Correnti”

- reclami in cui il cliente lamenta informazioni su prezzi, icone, o altro non aggiornate / errate / mancanti su motori di confronto di “Conti Correnti”

- reclami in cui il cliente lamenta la mancata pubblicazione sul sito aziendale (o consegna) della “tabella di raccordo” (tabella che descrive i servizi contenuti nel pacchetto)

- reclami in cui il cliente lamenta scarsa utilità del servizio / erronea scelta del set di informazioni fornite


“INVESTIMENTI INFORMATI”


- informativa non adeguata da parte del personale di front office

- scarsa utilità/comprensibilità delle informazioni fornite

- assenza di una specifica obbligazione (tra quelle previste nel database)

- malfunzionamenti del sito / del motore di confronto o problematiche riferite alla navigabilità/ non facile "usabilità" del sito
 
Sanatoria usi impropri: proroga fino al 31 dicembre 2011
Acqualatina S.p.A., su richiesta dell’Organismo di Tutela degli Utenti e dei Consumatori (OTUC), e in seguito
al nulla osta dell’ATO4, ha accordato la proroga fino al 31 dicembre 2011 dei termini della Sanatoria per gli
usi impropri del servizio idrico nell’ATO4. Il termine precedentemente previsto era il 30 settembre.
L’iniziativa, partita il 1° Giugno, è finalizzata alla regolarizzazione di usi impropri (abusivismo, errata tipologia
tariffaria, etc…) ed è nata proprio su proposta dell’Organismo di Tutela degli Utenti e dei Consumatori
(O.T.U.C.) della Provincia di Latina.
Aderendo alla sanatoria si potrà regolarizzare la propria situazione contrattuale senza l’applicazione di
penali; l’adesione si può formalizzare via mail, call center e presentando domanda presso gli sportelli delle
associazioni dei consumatori, gli sportelli Acqualatina S.p.A. e i Punti Acqua comunali.
«Come OTUC, abbiamo ritenuto opportuno richiedere ad Acqualatina una proroga - ha dichiarato il
Presidente dell’OTUC Antonio Villano - per poter garantire agli utenti, per un tempo più lungo, una
regolarizzazione che vada a loro favore. Rinnoviamo, pertanto, il nostro impegno a tutela degli utenti
invitandoli a regolarizzarsi entro il 31 dicembre, per non incorrere nell’applicazione delle penali.
Ricordiamo, inoltre, che dopo la scadenza della proroga gli accertamenti del gestore sugli usi impropri
proseguiranno regolarmente e gli utenti irregolari saranno soggetti a sanzioni. La sanatoria è aperta anche
agli utenti dei Comuni di Aprilia e Bassiano, nonostante i Sindaci non abbiano voluto firmare il protocollo
d’intesa, poiché, come già ribadito dal Presidente dell’ATO4 Armando Cusani, nel rispetto della solidarietà
sociale e territoriale, è corretto dare l’opportunità a tutti i cittadini di aderire.».
«Abbiamo condiviso e accolto la proposta dell’OTUC di prorogare la data di scadenza della sanatoria –
ha dichiarato il Presidente di Acqualatina Avv. Giuseppe Addessi. Sono rammaricato perché, in una prima
fase, non tutti i cittadini hanno avuto la possibilità di usufruire di questa vantaggiosa iniziativa. Ritengo
giusto e opportuno che la Società che rappresento offra a tutti gli utenti, e dunque anche a quei cittadini
che non hanno potuto aderire fin dall’inizio alla sanatoria, un’altra occasione per regolarizzarsi. Ci
auguriamo che tutti i cittadini aderiscano in modo da poter proseguire con una gestione regolare del
servizio».
Tutti gli interessati potranno reperire informazioni sui siti internet del Comune, dell’OTUC e di Acqualatina
S.p.A.; il gestore dà informazioni anche tramite call center al numero 800 085 850 (199 50 11 53 da
cellulare) selezionando la voce “Sanatoria Usi Impropri”.
OTUC Acqualatina S.p.A.
 
Inaugurazione dello sportello “I Consumatori” presso il comune di Castelforte



A partire dal 16 gennaio c.a. la lega consumatori apre lo sportello "I CONSUMATORI" presso il comune di Castelforte; detto servizio viene offerto dalla Lega Consumatori, in forma gratuita a tutti gli utenti che vogliono ricevere informazioni ed assistenza sui diritti del consumatore.
In particolare la Lega consumatori è presente con personale qualificato per fornire informazioni, chiarimenti e contribuire alla risoluzione delle problematiche che possono insorgere tra gli utenti e i fornitori dei servizi quali: telecom, tim, Enel, Eni, enel mercato libero, Acqualatina ..., utilizzando anche lo strumento della conciliazione paritetica laddove ciò sia necessario e/o possibile.
Lo sportello del consumatore inizierà l’attività a partire dal 16 gennaio ed osserverà i seguenti orari e giorni :
LUNEDI' E MARTEDI’ dalle ore 08.00 alle ore 11.00
VENERDI' DALLE ORE 08.00 ALLE ORE 14.00

IL Presidente Provinciale
Prof.Antonio VILLANO
 
Costa, indennizzo di 14mila euro ai passeggeri
Accordo raggiunto con i consumatori dopo il nafuragio. La proposta non riguarda vittime e feriti
foto AnsaCorrelatiTutto sul naufragio della Costa09:51 - E' stato raggiunto l'accordo tra la Costa Crociere e le associazioni dei consumatori per l'indennizzo ai passeggeri dopo il naufragio della Costa Concordia all'isola del Giglio. Il tavolo di conciliazione ha indicato un risarcimento forfettario di 11mila euro a persona e un rimborso spese di ulteriori 3mila euro per tutti i danni subiti da ogni passeggero, compresi i bambini.
Gli 11mila euro sono "a copertura di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, ivi inclusi quelli legati alla perdita del bagaglio e degli effetti personali, al disagio psicologico patito e al danno da vacanza rovinata", come è stato stabilito dal tavolo di confronto organizzato da Astoi Confindustria. L'importo, come si legge in una nota congiunta, sarà riconosciuto indipendentemente dall'età del passeggero. Anche i bambini, sebbene non paganti, saranno dunque considerati.

Le voci comprese nell'indennizzo
Secondo il comunicato l'indennizzo prevede il rimborso del valore della crociera, comprensivo delle tasse portuali, dei transfer aerei e bus, inclusi nella pratica crociera, delle spese di viaggio sostenute per il rientro, di eventuali costi medici delle spese durante la crociera. La Compagnia avvierà anche le procedure per la restituzione di tutti i beni presenti nelle casseforti delle cabine, ove sia possibile il recupero. Inoltre, sempre nell'ottica di rimanere vicini ai consumatori coinvolti nella vicenda, Costa Crociere ha accettato di avviare uno specifico programma di assistenza psicologica nei confronti di tutti i passeggeri che ne facciano richiesta.

L'intera proposta non riguarda le famiglie delle vittime e i passeggeri feriti, per i quali è stato necessario effettuare trattamenti sanitari in loco. Per tutte queste persone l'indennizzo terrà conto della gravità del danno subito dai singoli individui. In accordo con le associazioni dei Consumatori si sono inoltre stabilite le modalità di gestione delle pratiche di indennizzo, per le quali, nella sede di Genova di Costa, saranno istituite due unità operative ad hoc. Gli accrediti degli importi avverranno entro 7 giorni dall'accettazione della proposta di Costa da parte dei consumatori. Costa Crociere metterà a disposizione un indirizzo e-mail (rimborsiconcordia@costa.it) e il numero per le informazioni: 848505050.
 

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