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Lega Consumatori Provincia di Latina
Cosa facciamo
L'associazione offre ai soci servizi di consulenza gratuita, prestati da professionisti volontari, in materia bancaria, fiscale, assicurativa, familiare, condominiale, turistica, immobiliare, malapractice medica.
La tessera di iscrizione è di €30,00.

I consulenti ricevono su appuntamento presso le sedi elencate in dove siamo.

Per le problematiche di facile risoluzione, gli esperti forniscono risposta anche tramite e-mail.

 
Lega Consumatori Provincia di Latina
La Lega Consumatori della provincia di Latina offre ai propri iscritti un servizio di consulenza e assistenza individuale.
Da oltre 30 anni difende i tuoi interessi nei seguenti settori:

- TUTELA DELLA SALUTE E DELL'AMBIENTE

- BANCHE, ASSICURAZIONI, FISCO

- RAPPORTI CON GESTORI DEI SERVIZI PUBBLICI:

- ACQUALATINA, TELECOM, POSTE, TRENITALIA, ENEL

- RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

- CONTRATTI CONCLUSI FUORI DEI LOCALI COMMERCIALI

- PROCEDIMENTI CONCILIATIVI ED ARBITRALI.


LA LEGA CONSUMATORI è presente nel territorio della provincia di Latina ed estende la propria attività anche a cittadini-consumatori non soci

 
manuale dell'operatore
1
Guide
per
l’Operatore
allo Sportello
2
La Lega Consumatori in cordata con Acu, Adiconsum, Casa del
Consumatore, CTU di Bolzano, hanno promosso il Progetto Consumatori
e Mercato finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Si tratta di un progetto che va al cuore della condizione del
consumatore, come nuovo “status” e condizione collettiva. Infatti
se Adamo Smith vede nel Cittadino Consumatore l’arbitro
del mercato nella realtà egli è impedito nell’esercizio di questo
ruolo da diversi fattori: la pubblicità ingannevole, le
pratiche commerciali sleali.
A questi fattori culturali si aggiungono quelli strutturali
condensati nel termine “asimmetrie” tra la condizione del consumatore
e la condizione dell’impresa sotto il profilo delle
informazioni disponibili, dei mezzi economici, del potere organizzativo.
Da qui il costituirsi di un rapporto impari tra cittadino
– consumatore e imprese, quindi l’assetto produttivo e
distributivo di beni e servizi e da cause strutturali quali le
asimmetrie che rendono impari il rapporto con le imprese, quindi
l’assetto produttivo e distributivo.
In questo quadro sostenere che il libero cittadino in un libero
mercato sono i cardini dello sviluppo economico e civile si
scontra con la realtà.
Il mercato ha bisogno di regole, senza le quali si fa giungla.
Sono le regole a creare le condizioni effettive della concorrenza
che fa libero il mercato stesso.
L’assenza di regole produce assenza di concorrenza vera e provoca
il monopolio come condizione che soffoca il mercato e nega
al consumatore la possibilità di muoversi da arbitro.
Il progetto “Consumatori e Mercato” è molto importante per una
altra considerazione. Il percorso di riscatto del cittadino
consumatore dalla condizione di inferiorità per affermarsi come
soggetto intelligente, informato, capace di discernimento e
in grado di esercitarlo, difficilmente può essere fatto in
chiave individualistica anche perché i diritti che è chiamato a
rivendicare, al pari dei doveri, sono personali, familiari e
sociali.
In altre parole il cittadino consumatore ha bisogno di aggregarsi
in formazioni sociali partecipate e solidali, ha bisogno
delle associazioni dei consumatori.
Questo assunto si fa certezza concreta in particolare nel capo
della difesa delle categorie deboli della società civile.
Che tipo di associazione? Noi le rispettiamo tutte riconoscendone
meriti e ruolo. Tuttavia il nostro modello da sempre mira
a fare dei consumatori e delle loro famiglie i protagonisti diretti
del loro riscatto rispetto ai loro diritti, della loro
promozione a consumatori informati, critici, solidali capaci di
farsi valore con una rappresentatività credibile ed efficace.
Questa “mission” prevede una ampio e insostituibile ruolo e
spazio per il volontariato.
Qui viene a collocarsi la ragione vera e strategicamente straordinaria
della formazione degli operatori e degli sportelli di
tutela delle famiglie (consumatori e utenti). Altre associazioni
privilegiano sul piano della difesa dei consumatori e utenti
3
la propria rete degli studi legali, massimo rispetto, per queste
impostazioni. Tuttavia se l’associazione dei consumatori
finisce per delegare l’azione di difesa essenzialmente alla figura
degli esperti legali ed altro di fatto si limita a svolgere
un’azione sussidiaria verso categorie professionali riconosciute
come il tramite necessario tra consumatori, imprese e
istituzioni.
La Lega Consumatori la pensa diversamente: essa ritiene che il
tramite naturale per la difesa dei diritti dei consumatori e
delle loro famiglie sia rappresentato dagli operatori allo
sportello animati da spirito di autentico volontariato, formati
nella associazione stessa, posti in grado di rendere il servizio
di difesa degli interessi sociali dei consumatori in chiave
di autentica solidarietà associativa.
In altre parole la Lega Consumatori non può essere una agenzia
che incanala la domanda di tutela dei consumatori verso gli uffici
legali a prezzi contenuti.
Al contrario la Lega Consumatori qualificandosi come Movimento
educativo e sociale di consumatori di ispirazione cristiana
vuole essere espressione associativa ed espressione di proposta
sociale e politica con una base di servizio.
Per rendere l’idea, essere forma moderna di “patronato dei consumatori”
la cui figura portante e decisiva è l’operatore volontario,
come dalla S. Vincenzo per passare ad esempio alle
Acli è stato il “patronato dei lavoratori” .
In questo quadro c’è spazio per gli esperti a partire dai legali
ed una collocazione credibile ed efficace.
Tramite fra il consumatore e la sua famiglia è l’associazione
stessa, l’attore principale è l’operatore. Proprio la figura
che queste guide intendono formare.
4
L’Operatore allo Sportello
Consigli per l’operatore allo sportello:
non necessariamente l’operatore allo sportello deve avere una risposta ed una soluzione
per tutti i quesiti per cui è importante che agisca conoscendo i propri limiti.
Quando sussistono motivazioni di dubbio che, anziché portare ad una soluzione appropriata
del problema, rischiano di arrecare un danno maggiore a chi si rivolge
all’Associazione, l’operatore non deve avere remore a richiedere aiuto e consigli a un
legale o, comunque a chi conosce più a fondo il problema.

Formula n. 1
Autorizzazione ad agire per conto dell’Associato
Il/La sottoscritto/a ………………………………. nato/a ……………..…………………………..il
……………… e residente a …………………………. in Via ………………………… delega
l’Associazione LEGA CONSUMATORI a rappresentarlo/a nella contestazione aperta
nei confronti di ………………………………………………………………………………………….per la
pratica ………………….……………………………………………………….. .
Autorizza la LEGA CONSUMATORI a intraprendere tutte le iniziative necessarie per
il buon fine della pratica e autorizza la stessa, qualora lo ritenesse opportuno, ad avvalersi
della consulenza e dell’intervento di uno Studio legale convenzionato che, di
conseguenza, potrà agire a nome e per conto della LEGA CONSUMATORI e del/della
sottoscritto/a.
Nel caso non si addivenisse ad una composizione bonaria della vertenza sarà mia esclusiva
facoltà decidere se intraprendere o meno un’azione giudiziaria. In tal caso le
spese legali ed i costi connessi saranno a mio carico e da me corrisposte direttamente
al Legale, fermo restando che mi riterrò comunque libero di rivolgermi a Studi Legali
diversi da quello convenzionato con la Lega Consumatori.
Ai fini del rispetto della legge sulla privacy (DLGS 196/2003), esprimo il mio consenso
al trattamento dei dati personali strettamente necessari per le operazioni ed i servizi
da me richiesti e per la partecipazione all’Associazione LEGA CONSUMATORI con le
modalità previste dallo Statuto e dal Regolamento.
Data ……………………………… Firma …………………………………………………


Guida n° 1

L’Abbigliamento

La Tintoria
Per evitare eventuali motivi di contestazione, sarebbe opportuno indicare alla tintoria
le macchie presenti sul capo e chiedere se viene assicurata la loro eliminazione.
Se non sono esposti i prezzi di pulitura, oppure se si consegna un capo con caratteristiche
tali da richiedere particolari prestazioni, è bene chiedere anticipatamente l'importo
che si dovrà corrispondere per la prestazione.
Se, a seguito di un errato lavaggio, un capo dovesse risultare danneggiato la tintoria
ne dovrà rispondere, con conseguente obbligo di risarcimento del danno.
La richiesta di risarcimento va effettuata entro 8 giorni dal ritiro del capo, altrimenti
si prescrive.
La responsabilità della lavanderia viene meno solo nel caso in cui l'etichetta, presente
sul capo, indichi una composizione del tessuto differente rispetto a quella effettiva. In
tal caso la responsabilità dovrà essere addebitata al produttore. A tal fine è necessaria
una perizia da eseguirsi ad opera di laboratori specializzati.
La tintoria riveste anche la qualità di custode dei beni che le sono stati consegnati:
quindi in caso di smarrimento ne risponde direttamente.
Nella richiesta di risarcimento occorrerà tener conto del deprezzamento che ha subito
il capo.

Formula n. 2

Smarrimento capo in tintoria
Spett/le
Lavanderia
Via
RACCOMANDATA A.R. CAP Città
......................., lì ..................
Oggetto: Smarrimento capo consegnato per la pulitura dal sig. ……………
Formuliamo la presente in nome e per conto del sig. …………… residente in …………..
via …………., …. tel. ………. il quale in data …………. ha portato presso la Vostra lavanderia
un capo di abbigliamento ……….( descrizione del capo) per la pulitura, come da
Vostra ricevuta n…. .
Presentatosi in data ….. presso il Vostro negozio per il ritiro, gli è stato comunicato che
il capo è stato smarrito.
Pertanto chiediamo formalmente e ad ogni effetto di legge, la restituzione quantomeno
del prezzo pagato dal sig. …………. per l’acquisto del ……. pari a €. ………
In difetto faremo valere le legittime ragioni del ns. Associato nelle appropriate sedi
giudiziarie.
(Oppure Si precisa che il ns. Associato si è dichiarato disponibile per un tentativo di
conciliazione presso la ns. Sede in Via ……………..)
Distinti saluti.
Firma
Allegati:
- copia ricevuta tintoria
- copia scontrino di acquisto (o dichiarazione del negozio dove è stato
acquistato)
8

Formula n. 3
Richiesta di risarcimento per capo danneggiato
in tintoria
Spett/le
Lavanderia
Via
RACCOMANDATA A.R. CAP Città
......................., lì ..................
Oggetto: Danni provocati al …………. consegnato per la pulitura dal sig.
……………
Formuliamo la presente in nome e per conto del sig.…… . . residente in . ……. . via ……..
. ., n. . ., tel. ….. . ., il quale in data . …... . ha portato, presso la Vostra lavanderia, un
…………..(descrizione del capo)
Detto capo è stato restituito in data . …….. visibilmente danneggiato (descrivere con
precisione i danni riscontrati), tant’è che l’esponente ha chiesto spiegazioni a . ……...
., il quale ha sostenuto che la lavanderia non può essere ritenuta responsabile
dell’accaduto.
Pertanto chiediamo formalmente e ad ogni effetto di legge, la restituzione quantomeno
del prezzo pagato dal sig. ………….per l’acquisto del …… . . pari ad € … . . ..
In difetto faremo valere le legittime ragioni del ns. Associato nelle appropriate sedi
giudiziarie.
(Oppure Si precisa che il ns. Associato si è dichiarato disponibile per un tentativo di
conciliazione presso la ns. Sede in Via ……………..)
Distinti saluti.
Firma
Allegati:
- copia ricevuta tintoria
- copia scontrino di acquisto (o dichiarazione del negozio dove è stato
acquistato)
9

Guida n° 2

Gli Alimentari
10
Nel caso un prodotto alimentare risulti alterato all’apertura conservare il prodotto e
rivolgersi immediatamente all’ASL oppure al Comando dei Carabinieri che inoltreranno
il caso ai NAS.
Formula n. 4
Prodotto alimentare andato a male prima della scadenza
indicata

Spett/le
Negozio
Via
RACCOMANDATA A.R. Città
......................, lì ..................
Oggetto: Prodotto avariato prima della scadenza indicata.
Formuliamo la presente in nome e per conto del sig.……. . . residente in . ……. . via
…….. . ., n. . ., tel. ….. . ., il quale in data . …... . ha acquistato presso di Voi il seguente
prodotto ………….al prezzo di €……
Secondo quanto scritto sulla confezione, quale data di scadenza era stato indicato il
……………
Il prodotto è stato aperto dal nostro Associato il……… e mostrava i seguenti segni di
alterazione………….descrivere quanto rilevato).
Pertanto con la presente chiediamo la sostituzione del prodotto, oppure, ove la prima
non fosse possibile, il rimborso del prezzo pagato.
Attendiamo Vostro riscontro alla presente a stretto giro di posta.
Firma
Allegati: copia scontrino di acquisto.
11

Formula n. 5
Denuncia per prodotto alimentare alterato
Nome e Cognome del richiedente
Via
CAP e Città
Tel
Spett/le
COMAMDO DEI CARABINIERI
DI ………… oppure
AZIENDA SANITARIA
………………….
Via
RACCOMANDATA A.R. CAP Città
......................., lì ..................
Oggetto: Prodotto alimentare avariato prima della sua scadenza.
Spett.le Comando Carabinieri di ……….. oppure Azienda Sanitaria…………
in data ………. presso ………...(indicare negozio e indirizzo)……. ho acquistato
………(descrivere il prodotto)…………………
Secondo indicazione su …… (tappo, lato, fondo, …)……..della confezione, come data di
scadenza è indicato il ……….
Il prodotto è stato da me aperto in data ………. e mostra i seguenti segni di alterazione
(descrizione caratteristiche….).
Pertanto con la presente sono a chiederVi un controllo sul prodotto che rimane a Vostra
disposizione presso la mia abitazione (oppure: che Vi consegno assieme alla presente)
Distinti saluti
Firma
Allegati: copia scontrino di acquisto.
12

Guida n° 3
Le Assicurazioni
13
Accesso agli atti dell’assicurazione
A norma dell’art. 3 della legge n. 57/2001, il contraente, l’assicurato e il danneggiato
ha diritto di accedere agli atti della Compagnia di assicurazione che abbiano rilievo ai
fini della liquidazione del danno causati da incidenti stradali.
Tale richiesta può essere fatta
1 - se il danneggiato ha già avuto un’offerta di risarcimento
2 - se la compagnia di assicurazione comunica che non intende fare offerta e ne
precisa i motivi
3 - se la compagnia di assicurazione non ha fatto alcun genere di offerta.
In conformità al D.M. n. 74/04 il richiedente può fare richiesta di accesso mediante
raccomandata A.R. o a mezzo fax con conferma di invio oppure consegnata a mano e
gli uffici riceventi devono comunicare entro 15 giorni se la richiesta è irregolare o incompleta
e devono indicare il responsabile a cui è stato assegnato la trattazione del sinistro.
L’assicurato o il danneggiato deve avere la possibilità di accedere agli atti entro 60
giorni dal ricevimento della richiesta da parte dell’impresa di assicurazione: in caso
contrario può rivolgersi all’ISVAP.
Interruzione dei termini di prescrizione richiesta risarcimento
danni
Per evitare che la richiesta di risarcimento danni vada in prescrizione (un anno, salvo
per RC Auto che è di 2 anni) inviare alla compagnia di assicurazione una raccomandata
A.R.
14

Formula n. 6
Accesso agli atti dell’assicurazione
Nome e Cognome del richiedente
Via
CAP e Città
Tel
Spett/le
Compagnia
Via
RACCOMANDATA A.R. Città
e p.c. Spett/le
LEGA CONSUMATORI
Via
CAP Città
......................, lì ..................
Oggetto: Richiesta di accesso agli atti, sinistro n.
Il sottoscritto (nome e cognome, nato il ………. a …………., residente a …………….. in
qualità di contraente/danneggiato/assicurato (lasciare solo la voce interessata) chiede
di poter accedere, a norma dell’art. 3 della legge n. 57/2001, agli atti relativi al sinistro
n: ….. in quanto ……………descrivere le motivazioni della richiesta)
Allego copia della mia carta d’identità n. ……. rilasciata dal Comune di ……… in data
……
Rimango in attesa di conoscere il funzionario incaricato ed il periodo durante il quale
posso esercitare questo mio diritto in conformità a quanto previsto dal D.M. n.74 del
20 febbraio 2004).
Distinti saluti.
Firma
Allegati: - fotocopia carta d’identità.
15

Formula n. 7
Interruzione dei termini di prescrizione della richiesta risarcimento
danni
Spett/le
Compagnia
Via
RACCOMANDATA A.R. Città
......................., lì ..................
Oggetto: Polizza n.………. Sinistro n. …….. del ………….
Formuliamo la presente in nome e per conto del sig……. . . residente in . ……. . via ……..
. ., n. . ., tel. ….. . ., che, malgrado abbia provveduto da tempo a farVi avere tutta la documentazione
richiesta, a tutt’oggi non ha ancora ricevuto l’indennizzo dovutogli per il
sinistro in oggetto.
Vi invitiamo pertanto a provvedere in merito con cortese sollecitudine, precisando che
la presente vale quale interruzione del termine di prescrizione ai sensi di legge.
Distinti saluti
Firma
16
Assicurazione Auto
Risarcimento diretto
La procedura che consente di richiedere il risarcimento diretto alla propria Compagnia
di Assicurazione, si applica nei seguenti casi:
• L’incidente deve aver coinvolto soltanto due veicoli, escludendo le macchine
agricole.
• Se uno dei due veicoli (o entrambi) è un ciclomotore, deve essere targato secondo
il nuovo regime di targatura entrato in vigore il 14 luglio 2005.
• Eventuali lesioni riportate dal conducente nell’incidente non devono essere
gravi, vale a dire che non comportano invalidità superiore al 9%.
• Se su uno dei due veicoli coinvolti nell’incidente altre persone hanno subito lesioni
anche gravi (cioè superiori al 9%.
La richiesta di risarcimento può essere consegnata a mano al proprio assicuratore,
oppure inviata a mezzo raccomandata a.r., o telegramma, o fax, oppure , se non escluso
dal contratto, a mezzo e-mail.
Per i danni alle cose e/o al veicolo, l’assicuratore deve formulare un’offerta di risarcimento
entro 60 giorni dal ricevimento della domanda. Per i danni alla persona
entro 90 giorni.
Se i due conducenti hanno sottoscritto congiuntamente il modulo di constatazione
amichevole (C.A.I.), il termine di 60 giorni si riduce a 30 giorni.
Il modulo di constatazione amichevole (C.A.I.) può essere firmato anche da un
solo conducente, ma in questo caso il tempo di offerta di risarcimento rimane di 60
giorni.
Se la richiesta è incompleta di qualche elemento essenziale, l’assicuratore è tenuto a
richiedere l’integrazione della richiesta.
Se si dichiara l’accettazione dell’offerta, la compagnia di assicurazione deve effettuare
il pagamento entro 15 giorni.
In caso di mancato accordo sull’offerta del proprio assicuratore, si potrà agire per via
giudiziaria solo nei suoi confronti.
Per tutti i gli incidenti che non rientrano nei casi sopraindicati, si dovrà chiedere il risarcimento
alla compagnia di assicurazione del veicolo responsabile.
In caso di veicolo non assicurato o non identificato, la richiesta andrà fatta all’impresa
designata ed al Fondo di garanzia per le vittime della strada presso Consap.
Se il terzo trasportato subisce lesioni personali, dovrà fare richiesta di risarcimento alla
compagnia di assicurazione del veicolo sul quale viaggiava. Questa indennizzerà il
danno negli stessi tempi sopra indicati ( 60,30 o 90 giorni a seconda dei casi) fino
all’importo del massimale minimo di legge (€. 774.685,35) a prescindere
dall’accertamento della responsabilità dei conducenti.
Se il danno supera il massimale minimo di legge, il terzo trasportato ha diritto di richiedere
la parte eccedente alla compagnia di assicurazione del responsabile, sempre
che questi sia assicurato per un massimale superiore.
In caso di incidente, è bene compilare sempre il modulo blu di constatazione amichevole.
E’ bene, inoltre, informare sempre la propria compagnia di assicurazione, anche
quando si ritiene di aver ragione (denuncia cautelativa).
17
In caso di concorso di colpa o, comunque, nel caso che la compagnia accantoni una
quota per far fronte ad eventuale richiesta di risarcimento danno della controparte,
scatterà automaticamente alla scadenza annua successiva il “malus” con conseguente
maggiorazione del premio.
Tuttavia, se non ci sarà alcun risarcimento e quindi il sinistro verrà eliminato come
“senza seguito” la compagnia di assicurazione deve provvedere al rimborso del maggior
premio pagato, alla riattribuzione della corretta classe di merito e inviare al contraente
l’attestato rettificato, anche se nel frattempo questi ha cambiato compagnia.
L’indennizzo diretto non riduce alcun diritto dell’assicurato; se ritiene non adeguata
o congrua la proposta di risarcimento, sono fatti salvi tutti i diritti di ricorso ai professionisti.
Per conservare la classe di merito è consigliabile rimborsare alla compagnia di assicurazione
i sinistri di modesta entità, in modo da evitare il “malus” e il conseguente
maggior premio.
Contestazione aumento premio
Quando è previsto il rinnovo tacito della polizza, in genere la compagnia di assicurazione
comunica all’assicurato l’aumento del premio entro 60 giorni prima della scadenza.
Se la compagnia non dà comunicazione dell’aumento del premio oppure lo
comunica oltre i termini previsti in contratto, la polizza si rinnova alle vecchie condizioni.
Disdetta Polizza RC Auto
Il termine di disdetta è di 15 giorni.
Qualora sia previsto un rinnovo tacito, la disdetta deve essere inviata a mezzo raccomandata
A.R. o fax.
Se l’aumento del premio (purché non sia dovuto per l’applicazione del Malus) risultasse
superiore al tasso programmato di inflazione, la disdetta può essere fatta fino al
giorno di scadenza della polizza.
Per i contratti stipulati via internet, in genere non è necessario inviare la disdetta in
quanto l’assicurazione cessa alle ore 24 del giorno della scadenza.
Da tener presente che in tal caso non è prevista la proroga della copertura per ulteriori
15 giorni.
18

Formula n. 8
Richiesta di risarcimento danni al responsabile del sinistro (in
mancanza dei requisiti per il risarcimento diretto).
Spett/le
Compagnia di Assicurazione
Via
RACCOMANDATA A.R. Città
e p.c. Egr. Signor
Proprietario e/o conducente
Via
CAP Città
......................., lì ..................
Oggetto: Incidente stradale del ………….. Veicolo ………. Targa ….. di ……….
(nome dell’assicurato)
Formuliamo la presente in nome e per conto del sig……. . . residente in . ……. . via ……..
. ., n. . ., tel. ….. . ., per richiedere formalmente a codesta spett/le Compagnia di provvedere
al risarcimento dei danni subiti dal ns. Associato in occasione del sinistro avvenuto
in data …… in località ……………. come da modulo di denuncia allegato.
Alleghiamo pure copia del preventivo per €. ……….. (oppure Ci riserviamo di comunicarVi
al più presto) l’importo per i danni subiti dal autoveicolo …… targato ……., di
proprietà del sig. ……….., che rimane a Vs. disposizione presso …………………………,per
l’accertamento dei danni per 8 giorni dal ricevimento della presente, dopodiché il ns.
Associato provvederà alla riparazione.
Vi alleghiamo inoltre la documentazione medica relativa alle lesioni riportate
nell’incidente dal ns. Associato (o dai trasportati).
(Se non si è ancora guariti completamente: Ci riserviamo di informarVi sul decorso
inviandoVi ulteriore documentazione.).
Distinti saluti
Firma
Allegati: - copia del modulo di denuncia sinistro
- copia preventivo di riparazione
- copia documentazione medica
19

Formula n. 9
Contestazione aumento premio
Nome e Cognome del richiedente
Via
CAP e Città
Tel
Spett/le
Compagnia
Via
RACCOMANDATA A.R. Città
e p.c. Spett/le
LEGA CONSUMATORI
Via
CAP Città
......................., lì ..................
Oggetto: Rinnovo Polizza n.………. scadenza al …………….. - Sig. …………
Formuliamo la presente in nome e per conto del sig……. . . residente in . ……. . via ……..
. ., n. . ., tel. ….. . ., per contestare la legittimità dell’aumento del premio da Voi richiesto
per il rinnovo della polizza in oggetto, in quanto non è stato comunicato al
ns.Associato nei termini previsti dall’art. …. del contratto. Di conseguenza lo stesso si
intende rinnovato alle condizioni in vigore per cui vogliate provvedere all’emissione
della relativa polizza.
Qualora la polizza fosse già stata emessa Vi comunichiamo che il pagamento del premio
da Voi richiesto verrà effettuato con riserva di restituzione della differenza che
vogliate provvedere a rimborsare entro e non oltre 15 giorni dalla data della presente.
Distinti saluti
Firma
20
Formula n. 10
Disdetta Polizza R.C.Auto
Nome e Cognome del richiedente
Via
CAP e Città
Tel
Spett/le
Compagnia
Via
RACCOMANDATA A.R. Città
e p.c. Spett/le
LEGA CONSUMATORI
Via
CAP Città
......................., lì ..................
Oggetto: Disdetta Polizza n. …………. stipulata il ………. scadenza al
……………..
Con la presente intendo avvalermi del diritto di disdetta del contratto per la sua naturale
scadenza al …………
Vi prego, pertanto, di farmi avere almeno 3 giorni prima della scadenza del contratto
il relativo attestato di rischio con l’indicazione della classe di merito.
Distinti saluti
Firma
21

Formula n. 11
Disdetta Polizza RC Auto per ritardata comunicazione
dell’aumento del premio
Nome e Cognome del richiedente
Via
CAP e Città
Tel
Spett/le
Compagnia
Via
RACCOMANDATA A.R. Città
e p.c. Spett/le
LEGA CONSUMATORI
Via
CAP Città
......................., lì ..................
Oggetto: Disdetta Polizza n. …………. stipulata il ………. scadenza al
……………..
Intendo avvalermi del diritto di disdetta del contratto in oggetto in quanto l’aumento
del premio da Voi applicato risulta superiore al tasso d’inflazione programmato.
Vi prego, pertanto, di farmi avere almeno 3 giorni prima della scadenza del contratto
il relativo attestato di rischio con l’indicazione della classe di merito.
Distinti saluti
Firma
22
Assicurazione Vita
Recesso dalla proposta polizza vita
Si può recedere dalla proposta di polizza vita entro 30 giorni dal momento in cui il
contraente viene informato dalla compagnia che la sua richiesta è stata accettata
(Art.111 del D.Lgs. n. 174/95)
La richiesta di revoca deve essere fatta a mezzo raccomandata A.R.
Eventuali somme anticipate devono essere restituite dalla compagnia di assicurazione
entro 30 giorni dalla notifica della revoca.
Riscatto contratto polizza vita
Generalmente per i contratti a premio annuale è consentito richiedere il riscatto dopo
il pagamento di almeno 3 annualità. Per i contratti a premio unico è possibile richiedere
il riscatto dopo un anno dalla decorrenza.
Il contraente può richiedere alla Compagnia di assicurazione chiarimenti circa la
quantificazione della somma cui ha diritto e l’impresa deve rispondere entro 10 giorni.
Da tener presente che il valore del riscatto può risultare inferiore ai premi pagati.
Se le annualità di premio pagate non raggiungono il numero sufficiente per avere diritto
al riscatto, non verrà rimborsata alcuna somma.
Riduzione del contratto polizza vita
Se l’assicurato cessa il pagamento dei premi e non richiede il riscatto della polizza,
questa rimane in vigore per un capitale assicurato, ridotto rispetto a quello iniziale.
La riduzione è regolata dalle condizioni del contratto che deve precisare i diritti di riscatto
e di riduzione delle somme assicurate in modo che l’assicurato possa conoscere,
in ogni momento, il valore della sia polizza.
Richiesta di pagamento del capitale assicurazione vita
L’impresa è tenuta a corrispondere al beneficiario della polizza di assicurazione vita,
una volta maturato il diritto, la somma dovuta entro 30 giorni dalla presentazione della
documentazione necessaria per dar corso alla liquidazione.
23

Formula n. 12
Recesso dalla proposta polizza vita
Nome e Cognome del richiedente
Via
CAP e Città
Tel
Spett/le
Compagnia
Via
RACCOMANDATA A.R. Città
e p.c. Spett/le
LEGA CONSUMATORI
Via
CAP Città
......................., lì ..................
Oggetto: Proposta n. ……………. del ………… - Recesso
La presente per comunicarVi la mia intenzione di recedere dalla polizza vita di cui alla
proposta in oggetto, ai sensi dell’art. 111 del D.Lgs. 174/95 e pertanto mi ritengo libero
da ogni obbligazione nei Vostri confronti, derivante dalla proposta suddetta.
Vi prego di voler provvedere, entro 30 giorni dal ricevimento della presente, alla restituzione
della somma di €. …….. da me versata.
Distinti saluti.
Firma
24
Formula n. 13
Riscatto contratto polizza vita
Nome e Cognome del richiedente
Via
CAP e Città
Tel
Spett/le
Compagnia
Via
RACCOMANDATA A.R. Città
e p.c. Spett/le
LEGA CONSUMATORI
Via
CAP Città
......................., lì ..................
Oggetto: Polizza n. ……………. del ………… - Riscatto
La presente per comunicarVi la mia intenzione di avvalermi del diritto di riscatto della
polizza in oggetto.
Vi prego, pertanto, di farmi avere a stretto giro di posta la documentazione necessaria
per la liquidazione del valore di riscatto, che dovrà essere accreditato sul mio conto
corrente seguente:
c/c n° ………..
Banca ……….
Iban ………....
Distinti saluti
Firma
25

Formula n. 14
Riduzione del contratto polizza vita
Nome e Cognome del richiedente
Via
CAP e Città
Tel
Spett/le
Compagnia
Via
RACCOMANDATA A.R. Città
e p.c. Spett/le
LEGA CONSUMATORI
Via
CAP Città
......................, lì ..................
Oggetto: Proposta n. ……………. del ………… - Riduzione
Ai sensi dell’art. … delle condizioni generali del contratto, con la presente Vi chiedo la
riduzione della polizza vita in oggetto.
Vi prego, pertanto, di comunicarmi, per la restante durata del contratto, il valore del
capitale ridotto o il valore di riduzione.
Distinti saluti.
Firma
26

Formula n. 15
Richiesta di pagamento del capitale assicurazione vita
Nome e Cognome del richiedente
Via
CAP e Città
Tel
Spett/le
Compagnia
Via
RACCOMANDATA A.R. Città
e p.c. Spett/le
LEGA CONSUMATORI
Via
CAP Città
......................., lì ..................
Oggetto: Polizza vita n. ……………. Stipulata in data ………… con scadenza
al ………
Pagamento del capitale.
Con riferimento alla polizza in oggetto Vi comunico la mia intenzione, visto il termine
della sua naturale scadenza, di voler entrare in possesso del capitale maturato.
Vi prego, pertanto, di inviarmi a stretto giro di posta l‘elenco dei documenti necessari
per la li liquidazione.
Vogliate accreditare entro e non oltre 30 giorni l’importo di mia spettanza sul mio
conto corrente:
c/c n°………….
Banca ………...
Iban …………..
Distinti saluti.
Firma
27

Guida n° 4
Gli Autoveicoli
28
Ricorso per multe per contravvenzione
al codice della strada
Quando si ritiene di avere giuste motivazioni, si può far ricorso al Giudice di Pace oppure
al Prefetto della Provincia dove è stata contestata l’infrazione entro 60 giorni dalla
contestazione o dalla notifica.
Il ricorso al Giudice di Pace preclude il ricorso al Prefetto.
Il ricorso deve essere fatto in carta semplice e deve contenere:
- data di presentazione
- estremi del verbale
- generalità del ricorrente
- dati identificativi completi del veicolo
- copia di ogni documento che aiuti a comprovare quanto asserito
Acquisto auto nuova
Se malgrado ripetuti interventi di riparazione un’auto nuova continua a evidenziare
dei difetti, si può richiedere la sostituzione del veicolo, oppure la riduzione del prezzo
oppure la risoluzione del contratto.
Acquisto auto usata
Nei primi sei mesi dall'acquisto è il venditore che deve provare che il difetto non rientra
nella garanzia.
Non rientrano nella garanzia le rotture dovute all’usura normale, in relazione al tempo
di utilizzo pregresso.
Se il rivenditore nasconde dei difetti gravi (es. auto accidentata) oppure delle difformità
gravi (es. contachilometri manomesso) si ha diritto alla sostituzione dell’auto o alla
risoluzione del contratto.
Per la compravendita di auto usate fra privati, si applica la garanzia secondo
l’art.1490e segg. del cc. Non possono, comunque, essere occultati difetti che pregiudichino
l’acquisto, (es. auto accidentata)
29
Formula n. 16
Ricorso al prefetto per contestazione multa
AL SIG. PREFETTO DELLA
PROVINCIA DI
……………………
Via
Cap Città
A mezzo raccomandata A.R. oppure
tramite il Comando della
Polizia
Municipale, Carabinieri, Polizia
Stradale, completo di indirizzo
OGGETTO: Ricorso ai sensi dell’art. 203 del Codice della Strada contro il
verbale di accertamento n. …… notificato da ……………………………………….
Il/la sottoscritto/a ………………………………………………………………………….…
nato/a……………………………………..… il ………...………………………………..…
residente a ………………………………….. via …..…….…………………………………
RICORRE
contro il verbale indicato in oggetto per i seguenti motivi
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
(Opzionale) Ai fini di un’ulteriore illustrazione dei motivi del ricorso, chiede inoltre di
essere personalmente convocato, attraverso avviso all’indirizzo di cui sopra.
Allega: fotocopia leggibile del verbale di accertamento
eventuale documentazione comprovante i motivi del ricorso
Data ………………..…….… Firma ………….………………………
30

Formula n. 17
Ricorso al Giudice di pace per contestazione multa
GIUDICE DI PACE DI (luogo infrazione)
Ricorso avverso verbale di contravvenzione stradale
n…………..del…………(es. Comando dei Vigili Urbani di COMO)
RICORRENTE: …………………………………..,
nato a …………………………il………………,
residente a ………………………. via…………………………n………..,
RESISTENTE: Comune di ………………Comando della Polizia Municipale di……………
Oppure Ufficio Contravvenzioni, via……………..
Premesso che:
1. Al ricorrente, in data ……….. veniva notificato a mezzo del servizio postale
accertamento di violazione (oppure verbale) n. ………….del………… (es. Comando
dei Vigili Urbani di Como), in cui gli veniva contestata la seguente
violazione alle norme del Codice della Strada Art………, relativamente al veicolo
targato…………... autovettura……………….: …………….(esempio circolava
nella corsia riservata ai mezzi pubblici);
2. In suddetto verbale appare quale data ed ora della supposta infrazione il
giorno………alle ore…………e quale luogo in cui la stessa si sarebbe verificata…….;
il ricorrente
SI OPPONE
con il presente ricorso a detto verbale per i seguenti motivi:
1. il sottoscritto contesta fermamente che…….
2. ……..
3. …….
Ciò premesso ed esposto, il ricorrente,
CHIEDE
Che, convocate le parti e personalmente ascoltato in accoglimento dei motivi esposti,
sia disposto l’annullamento e/o la revoca del verbale de quo ed annullate e/o revocate
le relative sanzioni. Chiede altresì che venga disposta la sospensione della procedura
esecutiva relativa a detto verbale in attesa dell’ esito del presente ricorso. Con vittoria
di spese.
Si allegano:
1) n. 1 copia accertamento di violazione
2) n. .. copie ricorso
3) …
Luogo e data …………………. Il ricorrente………………………
31

Formula n. 18
Contestazione auto usata non rispondente alle caratteristiche
contrattuali
Spett/le
Ditta
Via
RACCOMANDATA A.R. CAP Città
......................., lì ..................
Oggetto: Acquisto autovettura usata marca ……… targata ……. - Sig. ……….
Formuliamo la presente in nome e per conto del sig……. . . residente in . ……. . via ….. .
., n. . . ., tel. ….. . ..
In data … il sig. …………. ha acquistato presso di Voi un autovettura usata marca ….
targata.. ….
All'atto dell'acquisto, oltre ad assicurare che il mezzo in questione era di seconda mano,
avevate espressamente precisato che lo stesso era dotato di…….(indicare le caratteristiche
oggetto della contestazione).
Successivamente, a seguito di controlli e prove del mezzo effettuati dal ns. Associato, è
stato riscontrato invece che l‘autovettura era mancante delle qualità sopra indicate ed
in particolare che:
1. È dotato di sole …….e non di ……., come da voi asserito;
2. Ha subito …passaggi di proprietà e non di seconda mano, come da voi asserito
in sede di acquisto.
È chiaro che se all'atto della scelta di acquisto il sig. ……… fosse stato correttamente
informato di tali circostanze, avrebbe sicuramente rifiutato lo stesso e la sua scelta si
sarebbe orientata altrove.
Pertanto, ai sensi degli Artt. 128 e ss. del D.lgs. 206/2005, a mezzo della presente si
richiede la sostituzione del veicolo in oggetto con un'altro, ben inteso immune da difetti
e rispondente alle pattuizioni contrattuali intercorse, entro …….. giorni dalla presente.
Si invita al ritiro del mezzo che resta a vostra disposizione presso il domicilio del ns.
Associato, oppure a voler dare opportune istruzioni per la restituzione dello stesso
presso i vostri locali, con contestuale restituzione da parte vostra della somma di
€………. Versata dal sig. ……………
Visto quanto sopra, vi invitiamo inoltre a voler sospendere le pratiche di passaggio di
proprietà sul mezzo di cui in oggetto.
Con ogni ulteriore e più ampia riserva ed in attesa di un Vs. riscontro entro 3 giorni
dalla presente.
Distinti saluti Firma
32

Formula n. 19
Denuncia difetti auto usata
Spett/le
Ditta/Officina
Via
RACCOMANDATA A.R. CAP Città
......................., lì ..................
Oggetto: Richiesta di intervento su autovettura usata marca …………… targata
……. - Sig. ………………….
Formuliamo la presente in nome e per conto del sig……. . . residente in . ……. . via ……..
. ., n. . . ., tel. ….. . ..
In data … il sig. ………… ha acquistato presso di Voi un autovettura usata marca …. targata..
….
Il veicolo in questione ha evidenziato il seguente grave difetto:
……………………………………………………………………………………………………………………………
……………………….
Il sig. ………….desidera precisare che il veicolo è sempre stato utilizzato normalmente e
secondo le istruzioni riportate sul libretto consegnatogli al momento dell’acquisto.
Considerato che il difetto è tale da rendere il prodotto inidoneo all’uso cui è destinato
e tale da diminuirne in modo considerevole il valore, ai sensi degli art. 128 e ss. del
D.Lgs. 206/2005 vi invitiamo a voler provvedere alla riparazione in garanzia del difetto
oppure alla integrale sostituzione, sempre in garanzia, delle parti difettose entro
…….giorni dalla data della presente.
Rimaniamo in attesa di Vs.cortese riscontro entro 10 giorni dalla data della presente.
Con riserva di ogni ulteriore richiesta ed azione.
Distinti saluti
Firma
33

Formula n. 20
Auto nuova non conforme all’ordine
Spett/le
Concessionaria
Via
RACCOMANDATA A.R. CAP Città
......................., lì ..................
Oggetto: Acquisto autovettura nuova ………………. Sig. ……………………
Formuliamo la presente in nome e per conto del sig……. . . residente in . ……. . via ……..
. ., n. . . ., tel. ….. . .. , che in data ……….. ha acquistato presso codesta spett/le Concessionaria
un autovettura nuova …. (descrizione auto acquistata).
Al momento dell’acquisto gli era stato assicurato che la stessa sarebbe stata dotata di
..… (es.. di autotrazione sulle quattro ruote)
Alla consegna ha dovuto purtroppo riscontrare che l’autoveicolo non era conforme a
quanto affermato dal Vostro funzionario e da lui richiesto.
Sapendo prima che l’autovettura sarebbe stata sprovvista di dette caratteristiche, per
lui essenziali, certamente non avrebbe effettuato l’acquisto.
Con la presente, pertanto, chiediamo che codesta spett/le Concessionaria provveda
1) al ritiro del veicolo entro 3 giorni dalla presente e alla sostituzione dello stesso
con uno conforme al contratto
2) a sospendere il procedimento di immatricolazione.
In caso contrario ci riserviamo di adire le vie legali con conseguente risoluzione del
contratto
Rimaniamo in attesa di un riscontro e di precise indicazioni in merito alla restituzione/
sostituzione del veicolo.
Distinti saluti
Firma
34

Formula n. 21
Auto nuova difettosa - Risoluzione del contratto
Spett/le
Concessionaria
Via
RACCOMANDATA A.R. CAP Città
......................., lì ..................
Oggetto: Acquisto di ………………. - Risoluzione del contratto - Sig. ………
Formuliamo la presente in nome e per conto del sig……. . . residente in . ……. . via …….. . ., n. . .
., tel. ….. . .. , che in data ……….. ha acquistato presso codesta spett/le Concessionaria
un’autovettura nuova …. (descrizione auto acquistata).
Premesso che
• Unitamente alla consegna dell’autovettura è stato consegnato certificato di garanzia di
buon funzionamento del prodotto per un periodo di tempo di …
• l'auto è sempre stata guidata ed usata in modo corretto.
• già in data …….. il sig. ……… si era rivolto al Vostro servizio assistenza e aveva reclamato
per il seguente problema ……..… (descrizione del problema). In tale occasione
l'auto è stata trattenuta per le necessarie riparazioni e di seguito gli è stata riconsegnata
con l’assicurazione che non ci sarebbero stati più problemi.
• poco tempo dopo l'auto ha evidenziato di nuovo gli stessi difetti.
• il ….. è stata portata una seconda volta al Vostro servizio assistenza, dove è stata sottoposta
nuovamente ad un controllo ed alle riparazioni necessarie, dopodiché il … gli è
stata riconsegnata.
• a questo punto il veicolo è stato sostituito con altro dello stesso marca e modello, ma
anche questo è difettoso.
Con la presente Vi comunichiamo che l'auto ha messo in luce per l'ennesima volta i difetti sopra
citati, difetti che a questo punto confermano l'impossibilità di un uso corretto e normale
del mezzo. rendendolo inadatto all' uso, per il quale è stato venduto.
Risulta, pertanto evidente come il sig. ………. non sia più disponibile a tenersi un'auto in simile
stato.
Tutto ciò premesso, ai sensi del D.lgs 206/2005 siamo a chiedere la sostituzione del veicolo
con uno esente da vizi.
Oppure:
I difetti sopra citati incidono negativamente sul valore del mezzo. Pertanto a mezzo della presente
chiediamo una riduzione del prezzo che quantifichiamo sin da ora in ……€ ……….
Oppure:
I difetti sopra citati sono da considerarsi di non lieve entità. Pertanto, ai sensi del D.lgs
205/06 con la presente chiediamo la risoluzione del contratto con conseguente restituzione di
quanto pagato dal sig. ……… all'atto dell'acquisto.
Rimaniamo in attesa di Vs.cortese risposta entro 10 giorni dalla data della presente.
La presente vale quale messa in mora in relazione alle sopra citate richieste.
Con ogni più ampia riserva.
Distinti saluti
Firma
35

Formula n. 22
Contestazione ritardo consegna auto nuova
Spett/le
Concessionaria …..
Via
RACCOMANDATA A.R. CAP Città
......................., lì ..................
Oggetto: Acquisto autovettura nuova ………………. - Sig. ………………………
Formuliamo la presente in nome e per conto del sig……. . . residente in . ……. . via ……..
. ., n. . . tel. ….. . .. , che in data ……….. ha acquistato presso codesta spett/le Concessionaria
un’autovettura nuova …. (descrizione auto acquistata).
Al momento dell’acquisto al sig. …………. era stato assicurato che la stessa sarebbe stata
consegnata al massimo entro il …………
Purtroppo a tutt’oggi tale termine risulta ampiamente decorso, non avendo Voi ancora
provveduto alla consegna.
Premesso quanto sopra, ai sensi dell’art. 1219 e seguenti del c.c. Vi invitiamo formalmente
alla consegna entro ……. giorni dalla data della presente.
In mancanza, il contratto con Voi concluso sarà risolto di diritto per Vs. inadempimento,
con ogni ulteriore conseguenza di legge, compreso il risarcimento dei danni
subiti dal ns.Associato in conseguenza di quanto sopra.
Distinti saluti
Firma
36

Guida n° 5
Banche e Finanziarie
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Credito al consumo (credito rateale)
Le condizioni di un contratto di credito al consumo
Contenuto obbligatorio del contratto (artt.117 e 121 e seguenti del Testo Unico Bancario)
1) Il contratto deve avere forma scritta;
2) una copia del contratto deve essere consegnata al consumatore;
3) il contratto deve indicare chiaramente il datore (finanziatore) ed il beneficiario
del credito (consumatore);
4) il beneficiario deve essere identificato tramite documento e codice fiscale;
5) nel contratto devono essere specificati l’importo e le modalità del finanziamento
6) il numero, l’ammontare e le scadenze delle singole rate;
7) il tasso annuo effettivo globale (TAEG) e quello nominale (TAN). Il TAEG è il
costo totale del credito a carico del consumatore, comprensivo di tutti gli interessi,
oneri e spese da sostenere per utilizzare il credito;
8) le eventuali condizioni analitiche che possono determinarne la variazione in
corso di rapporto (cd. ius variandi);
9) l’importo e la causale degli oneri esclusi dal calcolo del tasso annuo effettivo
globale
10) le eventuali spese supplementari (interessi di mora) in caso di ritardati rimborsi
11) le eventuali garanzie richieste
12) le eventuali coperture assicurative richieste dal consumatore e non incluse nel
calcolo del tasso annuo effettivo globale
13) Nel caso in cui il contratto abbia ad oggetto l’acquisto di determinati beni o servizi
(cd. credito finalizzato), esso deve inoltre indicare:
a) la descrizione analitica dei beni e servizi,
b) il prezzo di acquisto in contanti, il prezzo stabilito dal contratto e
l’ammontare dell’eventuale acconto,
c) le condizioni per il trasferimento della proprietà qualora ciò non avvenga
immediatamente.
Le principali clausole (a volte vessatorie) del contratto di credito al consumo cui
prestare attenzione:
4) La decadenza dal beneficio del termine: in caso di mancato pagamento di
due rate del prestito, la società erogatrice può richiedere il rimborso in un‘unica
soluzione del residuo debito; in pratica non è più possibile rimborsare a rate il
prestito ricevuto.
5) Interessi di mora: il ritardo nel rimborso delle rate determina l‘applicazione
a carico del cliente di interessi di mora.
6) Estinzione anticipata del debito: il cliente ha la facoltà di estinguere anticipatamente
il proprio debito mediante il versamento dell‘ultima rata, del capitale
residuo dopo il pagamento di tale rata e di un compenso non superiore all‘1
per cento del capitale residuo.
38
7) Inadempimento del venditore: attenzione; in caso di inadempimento del
fornitore (vizi, difetti, risoluzione del contratto di vendita) il consumatore rimane
obbligato ad effettuare i versamenti rateali a favore del soggetto finanziatore,
a meno che non provi che vi sia un accordo (venditore-finanziatore) che
attribuisce al finanziatore stesso l‘esclusiva per la concessione di credito ai
clienti del fornitore oppure a meno che non provi che esiste un collegamento
funzionale fra i due contratti, di vendita e di finanziamento (cosa entrambe non
sempre semplici da dimostrare).
8) Sottoscrizione di contratti accessori: al cliente può essere richiesta o proposta
la sottoscrizione di un contratto di polizza assicurativa a copertura del
rimborso del credito derivante dal finanziamento, a fronte dei rischi morte, infortunio
ed invalidità.
9) Rilascio di eventuali garanzie: il soggetto finanziatore può richiedere che
la concessione del finanziamento sia subordinata al rilascio di precise garanzie,
quali effetti cambiari, ipoteche sul bene finanziato (es. auto) o fideiussioni di
terzi.
10) Vendita con riserva di proprietà: è un particolare tipo di vendita a rate (usata
ad es. nel caso di vendita di automobili): l‘art. 1523 c.c. prevede infatti che
“il compratore acquisti la proprietà della cosa col pagamento dell‘ultima rata
del prezzo, ma assume i rischi dal momento della consegna”.
39
Credito al consumo (credito rateale)
Responsabilità e danno dovuti ad omesse informazioni in materia di intermediazione
finanziaria
Le banche nel operazioni di fornitura di servizi di investimento devono comportarsi
con diligenza informando sempre e continuativamente gli investitori. Le banche sono
obbligate a tale comportamento dal D.Lgs n. 58 del 1998 e dal Regolamento Consob
del 1998. In sostanza, gli istituti di credito devono agire con "diligenza, correttezza e
trasparenza" (sin dall'inizio e al momento della proposta di investimento), devono
fornire durante gli investimenti tutte le informazioni necessarie al cliente per la corretta
gestione del proprio patrimonio, devono consigliare i clienti solo dopo averli adeguatamente
informati rischi, costi, ipotesi di investimento ecc.). Nei contratti di investimento
non possono essere introdotte specifiche pattuizioni di esonero per la
banca dal fornire tutte quelle informazioni di cui alla detta normativa.
La violazione di tali norme è causa di risoluzione del contratto per inadempimento ovvero
è causa di nullità del contratto per violazione di norme imperative.
Il cliente potrà richiedere alla banca la restituzione del capitale investito
Divieto della capitalizzazione degli interessi trimestrali
Dopo oltre 40 anni, la giurisprudenza, grazie ad una ormai famosa sentenza della cassazione
(n. 2374/1999), ha mutato indirizzo dichiarando che le capitalizzazioni trimestrali
degli interessi, per decenni applicate dalle banche nei contratti di conto corrente,
sono nulle perchè in violazione delle disposizioni imperative previste dall'art. 1283 del
codice civile. Il cliente, sia nell'ipotesi di risoluzione del contratto che in quella di nullità,
avrà diritto a richiedere il risarcimento dei danni e a vedersi così restituire tutte le
somme investite con gli interessi
Gli interessi bancari nell'affidamento e nello scoperto di conto corrente
Occorre ricordare di controllare sempre l'estratto conto trimestrale per verificare se la
banca abbia o meno applicato il tasso concordato.
Tale controllo è necessario se si considera che può accadere che la banca ne applichi
uno superiore. Sembrerà strano, ma proprio chi ha richiesto e ottenuto uno scoperto
di conto corrente o affidamento non verifica mai le singole partite o operazioni indicate
nell'estratto conto che trimestralmente invia la banca.
Il cliente in questo caso controlla esclusivamente il risultato finale: la disponibilità del
fido, la diminuzione o l'aumento dell'esposizione (in realtà credo che neppure questo
accada, in quanto l'affidato che usa lo scoperto richiede allo sportello più volte, il saldo;
per avere in qualsiasi momento il controllo della situazione).
In ogni caso, anche nella ipotesi in cui si avvedesse della applicazione di un tasso superiore,
non sempre il cliente potrebbe evidenziare. Infatti, se di errore si fosse trattato,
certo la banca vi porrebbe rimedio. Ma se la banca ha consuetudine propria di aumentare
i tassi per poi comunicare la variazione con l'estratto trimestrale al fine di sanare
la posizione? Il cliente avrebbe in questo caso il potere contrattuale di resistere
ad una richiesta, per esempio, di rientro immediato dello scoperto? Un correntista
che, invece, ha un conto corrente attivo controlla effettivamente gli estratti conto trimestrali,
in ogni loro partita, e se nota qualcosa che non va, immediatamente fa valere
le proprie ragioni. E ha il potere contrattuale per farlo!
La questione, pertanto, è se l'invio dell'estratto conto sani e convalidi l'aumento del
tasso passivo operato unilateralmente dalla banca. Il 1° comma dell'art. 1832 civile
40
specifica che l'estratto conto s'intende approvato se non contestato nel termine pattuito
o previsto dagli usi e al comma 2 che l'estratto deve essere impugnato entro il termine
decadenza per errori o di scritturazione o di calcolo. Ma la mancata contestazione
e/o impugnazione non preclude la contestazione relativa alla validità ed efficacia
dei rapporti obbligatori da cui derivano gli addebiti o gli accrediti: in sostanza, può
sempre impugnarsi (nel termine di prescrizione di dieci anni) l'applicazione di un tasso
d'interesse passivo superiore al pattuito.
Infatti, l'art. 1284 del codice civile prevede che gli interessi ultralegali debbano essere
pattuiti con atto scritto e tale forma scritta è richiesta ad substantiam. In difetto, sono
dovuti gli interessi legali o, naturalmente, quelli pattuiti in misura inferiore ed è possibile
richiedere alla banca quanto indebitamente percepito negli ultimi dieci anni.
Il cliente può richiedere la restituzione di tutte le somme corrisposte alla banca nel
corso degli ultimi dieci anni (termine di prescrizione che si interrompe con semplice
raccomandata con ricevuta di ritorno), con i relativi interessi
Il cliente può richiedere la restituzione di tutte le somme corrisposte alla banca nel
corso degli ultimi dieci anni (termine di prescrizione che si interrompe con semplice
raccomandata con ricevuta di ritorno), con i relativi interessi.
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Formula n. 23
Richiesta di rimborso di interessi anatocistici
Spett/le
BANCA
DIREZIONE GENERALE
Via
RACCOMANDATA A.R. Città
......................., lì ..................
Oggetto: Contratto apertura di credito con scoperto di conto corrente n.
………… acceso in data ………. Presso la Filiale di ………….
Richiesta di rimborso degli interessi anatocistici capitalizzati trimestralmente
Formuliamo la presente in nome e per conto del sig…………………….………… nato a
……………. il ……………. residente in …………..……….. in Via ………..…………………..n. ....
con telefono n. …………………
premesso che
4. tra il Vs. Spett.le istituto di credito e il Socio………. è stato stipulato un contratto
di apertura di credito con scoperto in conto corrente, indicato in oggetto, nel
quale sono confluite anche altre competenze di rapporti accessori;
5. il Vs. Istituto, dall'accensione del rapporto sino ad oggi, ha capitalizzato, tra l'altro,
interessi (ultralegali, commissioni e competenze varie) in aperta violazione
della norma imperativa di cui all'art. 1283 c.c.;
6. la Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n° 21095 del 4 novembre
2004, ponendo fine alle infondate aspettative degli istituti bancari, ha definitivamente
sancito che la trimestralizzazione degli interessi, imposta fin dall'emanazione
delle prime norme bancarie uniformi (1952) dal sistema bancario sui
conti affidati, è illegittima fin dalla sua prima applicazione.
Tutto ciò premesso,
si invita e diffida il Vs. istituto a restituire tempestivamente tutte le somme illegittimamente
trattenute dall'inizio del rapporto bancario sino ad oggi entro e non oltre
quindici giorni dalla ricezione della presente
In difetto, adiremo le via legali a tutela del nostro Assistito.
Cordiali saluti
Firma
42

Formula n. 24
Richiesta di cancellazione dei propri dati personali detenuti da
una società che rileva i rischi finanziari. (SIC - sistema di informazioni
creditizie)
Spett/le
Società
Sistema di informazioni creditizie
Via
RACCOMANDATA A.R. Cap Città
e p.c. Spett/le
AUTORITA’ PER LA
PROTEZIONE
DEI DATI PERSONALI
Piazza Montecitorio, 121
00186 ROMA
......................., lì ..................
Oggetto: Tutela trattamento dati personali - Esercizio diritti
dell’interessato ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. 196/2003
Ai sensi dell'art. 7 del D.Lgs. 196/2003 sono a richiedere la cancellazione immediata
dei miei dati personali dai Vostri archivi di tipo “negativo“, in quanto le rate insolute
del prestito concessomi dalla società finanziaria…………………………….. risultano regolarizzate
da oltre un anno (si veda lettera allegata della stessa società) e quindi gli stessi
risultano da Voi illegittimamente trattenuti.
Vi faccio presente che l'inserimento dei dati nei Vs. archivi di tipo “negativo“ sta procurando
al sottoscritto ingenti danni di carattere economico, in quanto gli sta impedendo
il ricorso al credito presso soggetti terzi. Chiedo che mi venga data comunicazione
al mio indirizzo dell'avvenuta cancellazione entro 15 giorni dal ricevimento della
presente.
Si segnala che, in caso di mancato o inidoneo riscontro alla presente richiesta entro tale
termine, il sottoscritto si riserva di rivolgersi all'autorità giudiziaria o di presentare
ricorso al Garante per la protezione dei dati personali, ai sensi dell'art. 145 e segg. del
D.Lgs. 196/2003.
Con ogni ulteriore riserva.
Distinti saluti.
Firma
43

Formula n. 25
Contestazione estratto conto carta di credito
Spett/le
Società di emissione carta di
credito
Via
RACCOMANDATA A.R. Cap Città
e p.c. Spett/le
Banca
Via
Cap Città
......................., lì ..................
Oggetto: Carta di credito n. ………- intestata a …………………. Contestazione
estratto conto e richiesta storno scrittura
Formuliamo la presente in nome e per conto del sig…………………….………… nato a
……………. il ……………. residente in …………..……….. in Via ………..…………………..n. ....
con telefono n. …………………
Premesso che:
il sig.………………………… è titolare di carta di credito n. ……………,
in data…………..gli è stato inviato estratto conto relativo al mese di …………………..;
in detto estratto conto è riportata il seguente addebito: data operazione………….. € .
………. causale……………………. valuta ……………
detto addebito non è corretto, in quanto il sig. …………………… non ha mai effettuato alcun
acquisto presso l’esercizio………………….. quale risulterebbe invece effettuato in data……………
per l’importo di €………….
Ciò premesso la scrivente Associazione chiede che vengano da Voi effettuate le più opportune
verifiche in merito a quanto sopra e che si provveda da subito allo storno della
somma illegittimamente addebitate sul c/c.; Vi diffidiamo inoltre dall’effettuare
l’addebito della somma sul c/c a intestato al sig………………. presso la Banca……………….
presso la quale la carta di credito è domiciliata.
Con ogni più ampia riserva. La presente vale quale interruzione di ogni decadenza e
prescrizione
In attesa di Vostro riscontro, porgiamo distinti saluti
Firma
44

Formula n. 26
Annullamento contratto di investimento
Spett/le
Banca
Via
RACCOMANDATA A.R. Cap Città
e p.c. Spett/le
CONSOB
Via G.B.Martini, 3
00198 ROMA
......................., lì ..................
Oggetto: Contratto relativo ad investimento in ……………………… sottoscritto
in data ………... Contestazione e richiesta di risarcimento danni
Formuliamo la presente in nome e per conto del sig…………………….………… nato a
……………. il ……………. residente in …………..……….. in Via ………..…………………..n. ....
con telefono n. …………………
Premesso che:
1) In data ………. il sig. …………….. aveva acquistato, dietro sollecitazione del vs. ufficio
titoli i seguenti prodotti: …………………………… codice ISIN………………….
con scadenza ……………. per un controvalore di acquisto di €. ………….
2) A fronte della richiesta di effettuare un investimento sicuro, a rischio basso e
certezza nel rimborso del capitale, il Vostro preposto, sig……………… proponeva
al nostro Socio l’acquisto dei titoli di cui sopra, assicurandolo sull’assoluta
mancanza di rischio nell’investimento, il buon rendimento del titolo, la certezza
nel rimborso del capitale.
3) Sulla base di tali rassicurazioni ricevute, veniva effettuato l’investimento di cui
sopra senza aver la possibilità ed il tempo necessario di leggere in maniera adeguata
il contratto, senza poter ricevere adeguate spiegazioni dell’operazione che
si apprestava ad eseguire e senza ricevere addirittura copia della documentazione
contrattuale da lui sottoscritta.
(si possono qui aggiungere eventuali altri motivi di lamentela quali ad es. la presenza
del conflitto di interesse, la mancata sottoscrizione del cd. profilo di rischio ecc…)
Per i motivi sopra esposti, non v’è dubbio che sussistano gravi inadempienze da parte
del Vs. Istituto o dei Vostri preposti nell’attività di intermediazione e di gestione
dell’investimento di cui detto e, pertanto, Vi riteniamo responsabili degli ingenti danni
patrimoniali a seguito di ciò patiti.
Con la presente, Vi chiediamo l’annullamento e/o la nullità e/o la risoluzione del contratto
di acquisto titoli in questione e il risarcimento dei danni subiti dal nostro Socio,
pari alla restituzione integrale della somma investita in detti titoli ed al mancato guadagno
per interessi sulla stessa non percepiti, per complessivi € …………………
Rimaniamo in attesa di Vs. riscontro scritto, ferma ogni più ampia riserva, anche di
azione a tutela delle ragioni del nostro Assistito.
La presente vale anche quale interruzione di ogni decadenza e prescrizione in ordine
ad ogni diritto di legge e contrattuale a favore del sig. ………………...
Distinti saluti Firma
45

Formula n. 27
Richiesta di copia della documentazione contrattuale del rapporto
di c/c
Nome e Cognome del richiedente
Via
CAP e Città
Tel
Spett/le
Banca
Via
RACCOMANDATA A.R. Cap Città
......................., lì ..................
Oggetto: Richiesta copia documenti, ai sensi e per gli effetti di cui art. 119,
4 coma D.Lgs. 385/93 – Rapporto bancario tratto su c/c n. ……………. presso
la Vostra Agenzia ………….………….. via ………………… …….…………..
Io sottoscritto ……………………….. residente a ……………………………. via ……………………,
titolare del conto corrente di cui in oggetto, invito il Vostro Istituto a volermi inviare
copia della seguente documentazione contrattuale (specificare il documento di cui si
richiede copia):
1. Copia contratto originario di conto corrente;
2. Copia contratto originario di apertura di credito in c/c;
3. Copia convenzioni originarie sulla determinazione del tasso ultralegale,
commissioni, provvigioni di massimo scoperto e giorni valuta;
4. Copia dei contratti e convenzioni successive alle originarie, purché sottoscritte
dallo scrivente;
5. Copia degli estratti conto scalari del rapporto di cui in oggetto, relativi alle
chiusure trimestrali di ciascun anno, a partire dal …………… sino al…………….
Faccio presente che, nel passato, detta documentazione non mi è stata mai consegnata.
Vi invito pertanto a volermi inviare la documentazione richiesta con cortese sollecitudine.
In attesa, porgo distinti saluti.
Firma
46

Guida n° 6
La Casa
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L’Acquisto
Recesso da contratto preliminare di compravendita immobile
Se si rileva che l’immobile oggetto del contratto di compravendita presenta gravi irregolarità
quali, ad es. trascrizione di un pignoramento, esecuzione di lavori n on condonati,
iscrizione di una ipoteca, ecc., si può recedere dal contratto e richiedere la restituzione
del doppio della caparra
Denuncia al VENDITORE di difetti dell’immobile
Per un anno dalla consegna il venditore dell’immobile rimane responsabile dei vizi o
difetti di una certa entità, che ne pregiudichino l’uso o ne diminuiscano il valore. (ex
art. 1667)
La denuncia al venditore va fatta entro 8 giorni dalla scoperta del difetto.
Si può richiedere, entro un anno dall’acquisto, la risoluzione del contratto o la riduzione
del prezzo.
Denuncia al COSTRUTTORE di difetti dell’immobile
Il costruttore dell’immobile rimane responsabile dei vizi o difetti che si verifichino entro
10 anni dall’ultimazione dei lavori. (ex art. 1669)
La denuncia al costruttore deve essere fatta entro un anno dalla scoperta del difetto.
La denuncia può essere fatta anche dai proprietari dell’immobile subentrati al primo
acquirente, purchè entro 10 anni dalla conclusione dei lavori.
Recesso da contratto di acquisto di multiproprietà
Si può recedere da un contratto di acquisto di multiproprietà entro 10 giorni lavorativi
dalla sottoscrizione del contratto. Se la data di sottoscrizione non è indicata o se il
contratto non contiene tutte le condizioni previste dalla normativa, il termine di recesso
è di tre mesi.
L’acquirente ha diritto al rimborso totale degli anticipi versati e deve riconoscere al
venditore solo le spese sostenute e documentate per la conclusione del contratto e di
quelle spese, previste nel contratto stesso, relative ad atti da espletare tassativamente
prima dello scadere del periodo di recesso.
Se è stato sottoscritto anche un contratto di finanziamento, occorre inviare una raccomandata
A.R. di recesso anche alla società finanziaria.
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Tutela acquirenti immobili da costruire
Le indicazioni della Legge 210/04 e del Decreto
Legislativo 122/05
Innanzitutto la legge 210 per quanto nel titolo faccia riferimento alla tutela degli acquirenti
di immobili da costruire in realtà contiene norme che si applicano alle compravendite
immobiliari in genere e cioè le disposizioni relative al frazionamento dei
mutui ed alla cancellazione delle ipoteche, la prelazione in caso di vendita forzata che
sono di portata più generale poiché la delega richiama rispettivamente il testo unico
delle norme sul credito (D.Lgs. 1 settembre 1993 n. 385) e la legge fallimentare (art. 72
R.D. 16 marzo 1942 n. 267).
Ambito di applicazione
Caratteristiche immobili
Il titolo della legge è sufficientemente preciso nel definire l’ambito di applicazione che
sono gli “immobili da costruire” e che poi viene ulteriormente circoscritto dall’art. 1
della legge 210.
Si tratta sicuramente di almeno due tipologie di immobili e cioè:
- quelli per i quali il permesso di costruire è stato richiesto e sono ancora da edificare
(queste sono le due condizioni fondamentali);
- quelli la cui costruzione non è ancora ultimata e comunque non sono in condizione
di ottenere il certificato di agibilità (si ritiene che anche in questo caso il presupposto
di base sia quello comunque di trovarsi di fronte ad una nuova edificazione).
Definizione di costruttore
L'art. 2 della legge individua genericamente come costruttore l'imprenditore e cioè colui
che esercita un'attività di impresa. Si tratta non solo dell'impresa edile, o della società
immobiliare, ma anche di una società diversa dalle precedenti, che occasionalmente
esercita un'attività di vendita di immobili da costruire.
Tra i soggetti obbligati al rilascio delle garanzie vi sono anche le cooperative di abitazione
(art. 2 comma 1 legge 210) non solo nei confronti dei soci, ma anche di coloro
che, non essendo soci, effettuano comunque dei versamenti a favore delle cooperative
per acquisire la disponibilità di un immobile da costruire.
Fideiussione
L'obbligo della fideiussione a garanzia degli acconti e alla polizza postuma si applica
solo a quegli interventi per i quali i permessi di costruire sono stati richiesti dopo l'entrata
in vigore del decreto legislativo.
Il testo del decreto, prevede l'obbligo della consegna all'acquirente di una sola fideiussione
d’ importo corrispondente a tutte le somme che saranno versate sino all'atto di
vendita (con eccezione del saldo prezzo e della quota oggetto di un mutuo) e ciò anche
ai sensi dell'art. 1938 Cod. Civ.
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Oggetto della fideiussione
La fideiussione garantirà tutte le somme riscosse ed ancora da riscuotere
 

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